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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01010 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930930

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per conoscere: quale sia la linea che il Governo intende assumere per la tutela della comunita' degli italiani di Fiume, dopo l'approvazione in prima lettura da parte del consiglio comunale di un nuovo statuto, in sostituzione di quello vigente dal 1974 e che vi'ola gravemente i diritti acquisiti dalla comunita' degli italiani di Fiume peraltro penalizzati dai precedenti legislativi. Si rileva infatti che le nuove disposizioni, come e' detto e denunciato dal "Coordinamento adriatico": a) precedono la normativa statale in materia di autonomia locale, ancora all'esame del Parlamento di Zagabria, che deve dettare il quadro di riferimento delle normative comunali; b) determinano un gravissimo deterioramento dello status di protezione garantita, almeno in parte, alla comunita' italiana dalla normativa del 1974, la quale riconosceva l'autoctonia della nostra comunita' con i conseguenti diritti storico-linguistici che ne derivano, come culla della cultura e delle liberta' cittadine. Questo progetto, sempre secondo la puntuale denuncia del "Coordinamento adriatico", equiparando gli italiani di Fiume con altre minoranze immigrate negli scorsi anni come serbi, albanesi, montenegrini o zingari, comporta un pericolosissimo loro declassamento di attuale protezione, specialmente sul terreno scolastico, essendo noto il ruolo rilevante svolto a Fiume, con il concorso finanziario del Governo italiano, delle istituzioni scolastiche di madrelingua italiana. Ogni protesta della comunita' degli italiani di Fiume e gli emendamenti presentati, sono stati vergognosamente respinti. E di conseguenza appaiono chiarissime le violazioni di ogni tutela esistente ed in particolare: 1) della lettera d'impegni inviata in data 5 dicembre 1991 dal Vice Presidente del Governo croato, signor Tomac' in rapporto al ricongiungimento della Repubblica di Croazia da parte dell'Italia; 2) dell'accordo italo-croato del 15 gennaio 1992 tra i Ministri degli esteri dei due Paesi sulla tutela dello status delle comunita' italiane dell'Istria e di Fiume. Tutto cio' premesso e considerato, in una realta' dove e' ancora aperto un contenzioso assai grave nei rapporti internazionali tra Italia e Croazia, determinato da vicende antiche e non risolte anche dei nostri confini territoriali dei beni e dei danni subi'ti dagli italiani esuli da quelle terre, gli interpellanti chiedono al Governo italiano un atto di dignita', di giustizia e di riparazione, contestando al Governo croato gli atti di arbitrio e la violazione dei diritti consumata contro la comunita' degli italiani di Fiume; se non intenda richiamare con decisione il Governo croato all'immediato rispetto dei trattati e degli accordi e degli impegni sottoscritti con l'Italia; se non intenda chiedere specificatamente la sospensione dell'approvazione definitiva dello statuto del comune di Fiume in attesa della normativa statale ed in attesa soprattutto della Risoluzione del contenzioso in atto tra Italia e Croazia, facendo presente subito, e con estrema chiarezza che, ove cio' non dovesse avvenire, il Governo italiano, al di la' di ogni decisione diplomatica e politica di carattere bilaterale, si opporra' all'entrata della Croazia nella Comunita' europea e nel Consiglio d'Europa. (2-01010)

 
Cronologia
giovedì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera concede l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex Ministro De Lorenzo per i reati di corruzione, frode fiscale, associazione per delinquere e violazione delle norme sul finanziamento pubblico ai partiti, ma non ne consente l'arresto.

lunedì 4 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I carri armati di Eltsin cannoneggiano la Casa Bianca, che viene quindi espugnata da truppe speciali.