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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01015 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19931005

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: giovedi' 23 settembre la citta' di Genova e' stata sconvolta da una grave alluvione che ha provocato ancora una volta lo straripamento di tutti i torrenti, in particolare del Bisagno, del Polcevera, del Leira e dello Sturla, provocando gravissimi danni in particolare nel Ponente genovese ed in Valle Stura e ancora una volta vittime in numero purtroppo non ancora accertato; il nubifragio ha causato ingenti danni ad opere pubbliche, a numerose aziende medie e piccole, alle rete commerciale e alle attivita' artigianali della citta' con un danno che viene valutato dalle autorita' competenti per una cifra che si aggira complessivamente intorno ai mille miliardi; in particolare il Centro Storico della citta', gia' colpito da problemi di ampio degrado e di abbandono da parte degli operatori commerciali e artigianali e' stato ancora una volta sconvolto dall'alluvione; quanto avvenuto ripropone in modo sempre piu' acuto i problemi dell'ormai cronico dissesto idrogeologico del territorio ligure che provoca ormai con preciso ritmo annuale disastri prevedibili, annunciati e non attribuibili a cause cosiddette "naturali" come e' attestato da proteste, denunce, esposti alla Magistratura degli ultimi anni; per quanto riguarda lo stanziamento di 100 miliardi per coprire almeno in parte i danni provocati dalla alluvione del settembre 1992 si e' appreso che la apposita legge non e' ancora stata approvata; nel frattempo e' proseguito con il consenso degli amministratori pubblici, il saccheggio del territorio, l'occupazione delle golene, la cementificazione degli argini, la plateazione degli alvei dei torrenti e dei rivi, il dissennato restringimento delle parti finali dei torrenti ingombrate da costruzioni e solettature, interventi che hanno, cumulandosi, predisposto il realizzarsi dei prevedibili eventi alluvionali -: se il Governo intenda riconoscere e dichiarare per le zone interessate dall'alluvione lo stato di calamita' naturale grave; se il Governo intenda garantire la completa attuazione della legge n. 183 del 18 maggio 1989; se non ritenga di dover predisporre, in collegamento con la legge finanziaria, uno stanziamento a favore di un Piano di interventi finalizzato alla realizzazione di programmi di risanamento del dissesto idrogeologico da anni diffuso in particolare nel nord del paese. Piano di interventi che oltre a recuperare il degrado ambientale del paese potrebbe creare alcune decine di migliaia di nuovi posti di lavoro; se intenda procedere ad uno stanziamento straordinario che permetta di far fronte ai danni causati alle persone colpite, al ripristino rapido delle attivita' economiche, alla ricostruzione delle opere pubbliche distrutte o danneggiate, per aiutare i comuni colpiti ad affrontare i problemi del dopoalluvione; se intenda predisporre misure straordinarie di intervento a sostegno delle attivita' economiche colpite, con procedure di erogazione piu' efficaci e rapide di quelle predisposte per il nubifragio del 1992 anche attraverso un immediato monitoraggio degli operatori colpiti; se ritenga di dover rivedere l'accordo di programma Governo regione Liguria per l'avvio operativo di opere pubbliche prioritarie e cantierabili e a riprogrammarne le linee strategiche. Si tratta di trasferire gran parte dei finanziamenti, dalle grandi infrastrutture alla difesa del suolo ed in particolare alla manutenzione dei torrenti, alla riprogrammazione delle strutture di contenimento, all'avvio di programmi per la gestione dei bacini idrografici, alla rinaturalizzazione delle sponde fluviali e delle aree golenali, al ripristino vegetazionale e al risanamento dei terrazzamenti collinari riallocando nei provvedimenti in atto per l'occupazione, le risorse previste per opere pubbliche in piani di risanamento idrogeologici; se non ritenga opportuno utilizzare, come proposto dalle organizzazioni sindacali, i lavoratori in cassa integrazione (CIG) e disoccupati per la immediata pulizia dei rivi, la ripiantumazione delle zone collinari, la sistemazione degli impianti di deflusso delle acque. (2-01015)





 
Cronologia
lunedì 4 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I carri armati di Eltsin cannoneggiano la Casa Bianca, che viene quindi espugnata da truppe speciali.

martedì 5 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura Mauro Mellini.

mercoledì 13 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 525 voti a favore e 5 contrari, in seconda deliberazione la modifica dell'articolo 68 della Costituzione. Il provvedimento verrà approvato in seconda deliberazione e in via definitiva il 28 ottobre dal Senato (legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3).