Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01016 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931005
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: quali siano gli intendimenti e gli indirizzi del Governo in tema di "tagli delle spese" inutili, controlli delle opere effettuate a difesa del territorio dagli agenti atmosferici e da "calamita'" naturali, cosi' ben evidenziati dal "caso Genova". Infatti l'assestamento e la "regimentazione" territoriale di quella citta' ha visto affondare nei suoi viadotti, sopraelevate, sotterranee, "coperture" di corsi d'acqua e simili, migliaia di miliardi di lire. Cio' e' testimoniato da quei viadotti, sempre in via di riparazione, quei sottopassaggi nemmeno dell'altezza sufficiente per il passaggio dei veicoli di trasporto pubblico delle persone, la copertura dei corsi d'acqua (torrenti Polcevera e Bisagno) senza aver tenuto conto della reale e comunque possibile "portata" del corso che comprendeva anche gli spazi delle aree golenali; quali siano gli indirizzi politici del Governo in merito ai lavori e opere pubblici, anche in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere stesse, se e' possibile che, ad esempio, in provincia di Piacenza la strada statale del Val Nure (statale da oltre un lustro) sia stata interrotta a causa delle recenti calamita' atmosferiche nell'abitato di Bettola (Piacenza) e abbia cosi' bloccato la normale circolazione con i comuni di Farini e Ferriere e le frazioni di tutta l'alta valle del Nure, data la dichiarata completa inagibilita' del ponte che, a causa del torrente le cui acque da anni scavano sotto il basamento del pilone verso il quartiere San Bernardino, e' ormai prossimo al completo e rovinoso crollo. Quel ponte e' interdetto anche al passaggio dei pedoni, anche se, sino al momento prima di quella interdizione, era stato caricato dalle "squadre di intervento", agli ordini degli esperti ANAS, di ben tre pesantissimi autocarri industriali, carichi a loro volta di ferro per le "strutture" di emergenza; la vicinanza del Genio Pontieri (di Piacenza) e l'accorrere degli ufficiali responsabili nel pomeriggio dello stesso 25 settembre 1993 aveva fatto sperare che il "ponte di soccorso" potesse, come poteva, essere installato entro le quarantott'ore successive. Cosi' non fu perche' era di competenza dell'ANAS anche mettere in opera la eventuale struttura provvisoria o di soccorso; se si intenda continuare a mantenere una "struttura" ANAS che in oltre un lustro di "carico" della strada statale della Val Nure mai ha disposto la manutenzione di quel pilone di quel ponte che risultava lesionato da anni, tant'e' che da anni la corrente passava addirittura sotto le fondamenta di quel pilone; cosa intenda fare il Governo per le strutture necessarie per la normale circolazione nella provincia di Piacenza se pure il ponte sulla statale che collega con la Lombardia, il ponte sul Po viene interdetto alla circolazione prima dei veicoli industriali e addirittura a quella veicolare in genere; se questa e' una delle conseguenze del dirottamento per raddoppio delle disponibilita' alla Lombardia e della riduzione delle disponibilita' a tutte le regioni del Nord d'Italia, Emilia Romagna compresa, come risulta dai conti definitivi del Tesoro, pubblicati in Gazzetta Ufficiale, supplemento del 16 marzo 1993 (Lombardia, nel 1991, 36,5 per cento delle risorse rispetto al pagamento di tributi allo Stato per lo stesso anno, Emilia Romagna 72 per cento; per il 1992 Lombardia 77,5 per cento, Emilia Romagna 68 per cento!); se siano in atto ispezioni o inchieste amministrative per controllare le gravissime responsabilita' per le recenti calamita' alluvionali, anche in quella sede, dei vertici e uffici ANAS, Genio Civile, Magistrato del Po e se, in merito, siano in corso indagini di polizia giudiziaria o tributaria, procedimenti giudiziari, anche penali, e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e doverosamente reprimerre le evidenti responsabilita' anche contabili di questi veri e propri disastri colposi. (2-01016)