Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01044 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931012
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per conoscere: le iniziative che il Governo dei tecnici intenda proporre e la linea intera di condotta in merito al "problema giustizia", anche e sopra tutto in relazione alla ormai clamorosa e conclamata protezione che da tanti ambienti e settori giudiziari ha avuto e goduto il PCI-PDS da Napoli a Milano. Solo, ancora una volta, il solito e benemerito dottor Antonio Di Pietro e' riuscito ad aprire la grave coltre di omerta', di protezione dei giudici compagni ai compagni del PCI-PDS e cooperative rosse, stante le rivelazioni della stampa e dell'interrogatorio e delle ammissioni di quel tal Donegaglia esperto e uomo cardine del "sistema delle cooperative rosse". Quelle informazioni gia' erano state anticipate quasi un anno fa, il 22 dicembre 1992, dal "pentito della Camorra" Pasquale Galasso in quello che, ormai, e' il famoso interrogatorio reso nel carcere di Novara, a diversi magistrati del Pubblico Ministero di Napoli, un funzionario della DIA e due funzionari della Questura del capoluogo partenopeo; se cio' sia tollerabile per una corretta linea di condotta del Governo, che con il Ministro di grazia e giustizia ha il potere di accedere l'organo di controllo della Magistratura, il suo Consiglio superiore. Infatti non e' piu' tollerabile questa "sacca di socialismo reale che alligna oramai evidentemente e clamorosamente nella stessa Magistratura, qualificata o squalificata come "democratica", soprattutto se si puo' assistere agli spettacoli inverecondi della persecuzione contro la dottoressa Tiziana Parenti, rea di non "essere in linea" con la Procura di Milano, secondo le direttive del duo D'Ambrosio-Borrelli, al punto da essere sollevata dall'incarico per la doverosa e utile per la giustizia (visto che le indagini le aveva dirette e seguite la predetta!) partecipazione qual Pubblico Ministero alle udienze avanti il tribunale della liberta' di Milano per i casi dei compagni Greganti e Trezza. Cosi' e' inaccettabile il caso Napoli, ma altrettanto il caso Milano, cosi' come il caso Bologna, Ravenna, Modena, Reggio nell'Emilia, ove il PCI-PDS e le attivita' delittuose, quelle delle cooperative rosse, continua ad avere protezioni indicibili; quale linea di vera pulizia morale, politica, giuridica e giudiziaria voglia seguire il Governo, usando le sue doverose facolta' e poteri di controllo anche sulla Magistratura tramite il legale potere di segnalazioni delle disfunzioni dei giudici e degli uffici giudiziari al Consiglio superiore della magistratura, su iniziativa del Ministro di grazia e giustizia. (2-01044)