Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01067 presentata da RICCIUTI ROMEO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19931020
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e delle poste e telecomunicazioni, per sapere: se risponda al vero che la SIP (IRI STET) ha tagliato i suoi investimenti nel settore telecomunicazioni, passando dagli 11 mila miliardi del 1992, a meno di 8 mila miliardi per gli anni 93/94/95, provocando gravi conseguenze nel settore manifatturiero e delle installazioni. In particolare, questo ingiustificato taglio, nonostante gli aumenti tariffari concessi, colpisce duramente l'azienda italiana del settore, la ITALTEL (IRI STET): il suo fatturato SIP infatti passa dai 2.200 miliardi del 1992 ai 1.600 miliardi degli anni 93/94/95; se abbiano considerato che tutto cio' sta creando gravissime ripercussioni occupazionali, in particolare a L'Aquila e Santa Maria Capua Vetere dove si prevede rispettivamente un taglio in parte gia' effettuato di 830 e 900 lavoratori; se siano informati che a questa problematica si aggiunge l'assoluta incapacita' di gestire un giusto processo di ricerca di partnership europea (la stessa ATT americana attuale partner tecnologico, sta svincolandosi gradualmente di fronte ad un atteggiamento cosi' poco accorto); se intendano intervenire nei confronti di IRI-STET e quindi SIP affinche' vi sia una radicale revisione di impostazione, per tutelare l'ITALTEL, azienda strategica nazionale, e soprattutto l'occupazione di realta' in grave disagio e al limite della sopportazione, come appunto L'Aquila e Santa Maria Capua Vetere. (2-01067)