Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01068 presentata da TATARELLA GIUSEPPE (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931020
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere: in relazione alle notizie apparse sulla stampa italiana circa la deliberazione del consiglio comunale di Fiume che ha soppresso ogni riconoscimento dello status di autoctoni agli italiani della citta', confinandoli ad un trattamento giuridico molto simile a quello di immigrati, quale sia stata l'attenzione preventivamente posta a questo fatto ampiamente e da tempo dibattuto sulla stampa di Fiume e di Zagabria, in quanto sembra esservi stato soltanto un intervento della Farnesina unicamente il giorno prima della riunione del consiglio comunale di Fiume e che, come e' detto nell'apposito comunicato diramato in merito, "da parte croata e' stato assicurato che le autorita' competenti sono intervenute sulla giunta di Fiume per raccomandare la preservazione dello status di minoranza autoctona agli italiani del Quarnaro"; se, di fronte alla immediatamente successiva decisione del consiglio comunale di Fiume (che o ha disatteso l'intervento delle autorita' di Zagabria, se questo intervento c'e' stato, o, infine, ha posto deliberatamente in atto il classico gioco delle tre carte) il Ministro degli affari esteri intenda prendere un atteggiamento ben deciso nei confronti dello Stato di Croazia, in quanto ci si trova di fronte ad una nuova e reiterata violazione sia del Trattato di Osimo, sia del Memorandum del 15 gennaio 1992 e sia, soprattutto, delle formali assicurazioni esplicitamente fornite ventiquattro ore prima al nostro Ministero degli affari esteri; se anche in relazione al risentimento ed al montante malumore delle migliaia di esuli dall'Istria e dalla Dalmazia residenti in Italia di fronte alla timorosa ed incerta tutela dei diritti delle popolazioni italiane d'oltre Adriatico, non si intenda intervenire con iniziative pari alle tanto protratte attese, specialmente quando e' in corso un negoziato, anche con la Croazia, per la revisione di quelle clausole del Trattato di Osimo non piu' applicabili dopo il discioglimento dell'ex Jugoslavia. (2-01068)