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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01069 presentata da CAPRILI MILZIADE (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19931020

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del lavoro e previdenza sociale, dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, dell'ambiente e del tesoro, per sapere - premesso che: la decisione di mettere in mobilita' - cioe' in sostanza di licenziare - i lavoratori dello stabilimento Farmoplant di Massa colpisce un'area che ha perduto negli ultimi anni migliaia di posti di lavoro e che e' ora in una situazione nella quale le tensioni sociali potrebbero raggiungere limiti drammatici che contribuirebbero ad alimentare un clima generale nel paese che potrebbe diventare incandescente; a questa decisione si e' giunti dopo cinque anni dai gravi incidenti verificatisi nello stabilimento di Massa per responsabilita' della Montedison, incidenti a seguito dei quali e' cessata ogni attivita' produttiva, mentre non e' stata realizzata alcuna seria bonifica e non sono stati avviati a realizzazione programmi produttivi compatibili con l'ambiente; nulla e' stato fatto, nonostante l'approvazione da parte della Camera dei deputati della risoluzione 6-00065 del 29 luglio 1988 con la quale, fra l'altro, il Governo veniva impegnato: a) a prendere urgenti provvedimenti per la bonifica dell'area interessata, al fine di garantire la massima sicurezza alle popolazioni e presentare a tal uopo un piano di bonifica entro il 31 ottobre 1988; b) ad assicurare ai dipendenti che erano direttamente o indirettamente occupati nello stabilimento le provvidenze che la legge prevede in tali circostanze; c) a predisporre - anche ai fini di un reimpiego dei lavoratori - un organico piano di disinquinamento e di recupero delle aree Farmoplant ed Enichem e piu' in generale dell'area della zona industriale apuana, utilizzando tutti gli strumenti legislativi e finanziari a disposizione del Governo; d) a predisporre con urgenza interventi a sostegno finanziario in favore degli operatori economici legati al settore del turismo e del commercio; e) a definire, in rapporto con le indicazioni emerse dalla Conferenza economica provinciale, del febbraio scorso, promossa dalla regione Toscana e in relazione ai documenti del CIPE e del CIPI, concernenti la crisi siderurgica e la reindustrializzazione, un piano di intervento complessivo per i vari settori produttivi, compatibili con l'ambiente; f) a sollecitare IRI, ENI, EFIM, che nell'area hanno una significativa presenza (Dalmine, Nuovo Pignone, Italiana Coke, Sanac, O.T.O.) per un congiunto sforzo di qualificazione delle attuali attivita' e di previsione di nuove iniziative; g) a intraprendere ogni azione verso la Montedison per il risarcimento dei danni anche sulla base dell'articolo 18, legge 8 luglio 1986, n. 349; h) a riferire al Parlamento, entro 60 giorni, sul complesso delle azioni intraprese per la integrale bonifica dell'area interna allo stabilimento e sulle conseguenze derivate alla salute delle popolazioni e piu' in generale all'ambiente -: a) perche' non siano stati rispettati gli impegni di tale risoluzione e di chi siano le responsabilita' relative; b) se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover intervenire subito per la revoca del provvedimento che dispone la messa in mobilita' di lavoratori che pagano responsabilita' dei dirigenti del colosso chimico, i quali, mentre non hanno garantito una gestione corretta degli impianti nel periodo nel quale si svolgeva l'attivita' produttiva, non hanno assicurato - dopo i noti eventi che hanno condotto alla chiusura dello stabilimento - ne' la bonifica dell'area ne' l'avvio di attivita' produttive compatibili con l'ambiente; c) se, in particolare, non ritengano che un intervento immediato per la revoca del provvedimento relativo alla mobilita' sia assolutamente opportuno per evitare un ulteriore aggravamento della situazione e l'eventuale insorgere di episodi analoghi a quelli che gia' si manifestano, in questi giorni, in altre parti del paese ed ai quali i lavoratori possono essere indotti da provvedimenti dissennati che li colpiscono del tutto ingiustamente; d) se inoltre non ritengano, previa revoca delle decisioni assunte, di convocare la parte padronale, le organizzazioni sindacali, gli enti locali e il Consorzio della zona industriale apuana per definire finalmente programmi e tempi della riutilizzazione dell'importante area. Si ritiene evidente che gli enti competenti dovranno procedere all'esproprio dell'area qualora si protragga questa situazione. (2-01069)

 
Cronologia
mercoledì 13 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 525 voti a favore e 5 contrari, in seconda deliberazione la modifica dell'articolo 68 della Costituzione. Il provvedimento verrà approvato in seconda deliberazione e in via definitiva il 28 ottobre dal Senato (legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3).

lunedì 1° novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il Trattato di Maastricht. Nasce l'Unione europea.