Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01072 presentata da BERSELLI FILIPPO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931020
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: nella seduta del Senato del 14 ottobre scorso e' stato presentato un ordine del giorno a prima firma Barbieri ed a seconda firma Pierani del seguente testuale tenore: "Il Senato, in ordine alla normativa disciplinante il collocamento in aspettativa per l'espletamento di cariche elettive, di cui all'articolo 1 della legge n. 816 del 27 dicembre 1985, impegna il Governo a dare applicazione alle norme relative al diritto al raddoppio delle indennita' di carica a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, senza esclusione alcuna come previsto dall'articolo 8-ter del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8 a decorrere dall'entrata in vigore della legge n. 816 del 27 dicembre 1985; a garantire il diritto degli amministratori locali di beneficiare dell'aspettativa per cariche elettive contestualmente all'assunzione in servizio, di cui all'articolo 2 della succitata legge"; con la seconda parte di tale ordine del giorno si voleva in sostanza impegnare il Governo a garantire il diritto degli amministratori locali al beneficio dell'aspettativa per le cariche elettive contestualmente all'assunzione in servizio, con cio' mirando a sanare in qualche modo gli innumerevoli casi di assessori e sindaci, quasi sempre del PCI-PDS, che si sono fatti fittiziamente assumere da aziende private con l'unico scopo di ottenere immediatamente, con l'aspettativa, il raddoppio dell'indennita' di carica e gli altri benefici previsti dalla legge 816/85 in danno dell'ente locale; tale sortita non puo' non apparire all'interpellante particolarmente grave e spregiudicata, da un lato, perche', come e' noto il senatore Pierani e' indagato per una serie di reati collegati alla sua simulata assunzione da parte della Societa' "La Piazza" e nei suoi confronti e' stata gia' richiesta al Senato l'autorizzazione a procedere, e, dall'altro, perche' le Procure della Repubblica di Rimini, Forli' e Pesaro hanno gia' aperto varie inchieste su tali vicende; queste considerazioni sviluppate nel corso della discussione in Senato, hanno indotto i presentatori a ritirare la seconda parte dell'ordine del giorno con quella che l'interpellante considera una vera e propria "ritirata strategica"; e' stata invece accolta dal Governo la prima parte del medesimo ordine del giorno con cui si vuole estendere i benefici della legge 816/85 a tutti i dipendenti delle aziende private senza esclusioni di sorta e quindi anche ai dipendenti dei partiti politici, sanando cosi' in qualche modo tantissimi casi che hanno visto coinvolti esponenti, quasi sempre del PCI-PDS, come l'ex sindaco di Bologna Renzo Imbeni e l'attuale sindaco Walter Vitali, invocando erroneamente l'articolo 8-ter del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8 dal momento che l'interpretazione autentica contemplata in tale articolo si riferisce esclusivamente al secondo comma dell'articolo 2 della legge 816/85 che riguarda il riconoscimento dell'aspettativa come servizio effettivo e non certo il primo comma che e' invece quello che individua i beneficiari non solo alla luce del fatto che l'articolo 8-ter del decreto-legge di cui sopra interpreta proprio il secondo e non il primo comma, ma anche per il dibattitto parlamentare che accompagno' la legge 816/85 da cui inequivocabilmente si ricava l'effettivo intendimento del legislatore di escludere dal beneficio, tra gli altri, i dipendenti dei partiti politici; ad avviso dell'interpellante, l'impegno assunto con l'accoglimento della prima parte del suddetto ordine del giorno e' pertanto avvenuto in violazione di legge -: se il Governo, in sede attuativa, non intenda farsi carico delle osservazioni sopra esposte emanando conformi disposizioni applicative. (2-01072)