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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01086 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931025

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: le valutazioni politiche e le conseguenti determinazioni e programmi in merito all'attivita' della Radio Televisione di Stato, specie dopo gli scandalosi spettacoli dati con la partecipazione a programmi a larghissima diffusione su stragi e presunti colpi di stato di una mitomane come Antonella Di Rosa (che appare sempre piu' la "portavoce" dei peggiori settori dei pessimi servizi segreti, se e' vero come e' vero che per la strage di Brescia vuole risuscitare la insanguinata, "pista Degli Esposti" assassinato al Pian del Rascino il 31 maggio 1974, a tre giorni dalla strage suindicata perche' era stato diffuso un "suo" identikit come responsabile di quel sangue innocente. Tale "tratto" dalla sua foto segnaletica ignorando gli autori che da due mesi il poveretto si era fatta crescere la barba e, quindi, non poteva essere stato visto sbarbato tre giorni prima il 28 maggio 1974 a Brescia in zona piazza della Loggia e mettervi la micidiale bomba. Tra l'altro anche le indagini sul generale Delfino all'epoca Capitano comandante della Squadra di Polizia giudiziaria di quella citta', dovrebbe dare qualche squarcio di luce!) e di un assassino come Franceschini, quale ex capo delle ex Brigate Rosse; se la Rai TV non poteva trovare (e non sarebbe stato piu' corretto che trovasse) altri personaggi per discutere di situazioni e problemi cosi' gravi e importanti; se il Governo non si renda conto che continuando cosi' si continua a frastornare l'opinione pubblica facendo fare la parte degli eroi ad esseri spregevoli come i due sopraindicati. L'interrogante ritiene che sia gia' di per se' uno scandalo che gente come Franceschini, definito "capo storico delle Brigate Rosse" (cosi' come Curcio o Gallinari, la Faranda o Moretti) venga intervistato dalla Radio Televisione di Stato, conferendogli anche un minimo di "autorita'" per poter parlare alla gente; ma che si consenta loro di "ricostruire" a proprio giudizio fatti e realta' secondo la propria mentalita' e attivita' di assassini vili e traditori, non tanto del "sistema", quanto della Costituzione e della stessa umanita' e' scandaloso e inaccettabile! Se questa e' la nuova linea e questi sono i nuovi indirizzi e programmi del "nuovo" consiglio di amministrazione RAI TV dei "tecnici" (a parte che davvero non si distinguono in nulla dai "politici lottizzati" che li hanno preceduti) davvero e' il fallimento sia programmatico che morale di quell'importantissimo e piu' diffuso mezzo di comunicazione pubblica. Infatti, in proposito dovrebbe bastare un minimo di morale e di spirito di giustizia che, pure, dovrebbe albergare in ogni uomo. Ma se, come del resto ormai e' dimostrato la Rai Tv deve pensare e pensa solo ai cosiddetti "indici di ascolto", davvero, come sempre ha fallito il suo compito rischia ora di fallire anche il suo destino, dal momento che ora non ci sono a governarla piu' i "politici lottizzati" ma un cosiglio di "saggi" (tali definiti!) e di "tecnici" che, peraltro, in vera e propria fotocopia dei tecnici al Governo, dimostrano di non essere in grado di fare, sino ad ora, nulla di nuovo e di diverso dai loro predecessori. (2-01086)

 
Cronologia
mercoledì 13 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 525 voti a favore e 5 contrari, in seconda deliberazione la modifica dell'articolo 68 della Costituzione. Il provvedimento verrà approvato in seconda deliberazione e in via definitiva il 28 ottobre dal Senato (legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3).

lunedì 1° novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il Trattato di Maastricht. Nasce l'Unione europea.