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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01090 presentata da PAPPALARDO ANTONIO (MISTO) in data 19931026

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della sanita', per conoscere - premesso che: la regione Lazio avrebbe stipulato un rapporto convenzionale con una societa' privata per far fronte all'informatizzazione di tutti gli assistiti convenzionati con la medicina generale e pediatrica; i medici della medicina generale di base e pediatrica, avrebbero avuto nel tempo diversi tabulati (prospetti analitici parte economica - prospetti analitici riepilogativi parte storica), dove sarebbero configurate le scelte, le revoche, i decessi e gli emigrati fuori regione a decorrere dal 1^ maggio 1979; le variazioni dei modelli MG.50, MG.51 e MG.53 sarebbero prettamente di competenza delle ex SS.AA.UU.BB., che attualmente ricadono sotto il servizio di assistenza sanitaria extra ospedaliera delle UU.SS.LL. della regione Lazio; l'assessorato ai LL.PP. servizio informatica della prefata regione (palazzo ex INAM) avrebbe la competenza di evadere le variazioni poc'anzi citate, con particolare riferimento all'esatta quantificazione degli assistiti in posizione di "in carico" ai medici convenzionati, nonche' all'attribuzione delle spettanze economiche mensili; da rilevamenti eseguiti e constatazioni verbali rappresentate da diversi operatori ex SAUB in sede di integrazione e/o cancellazione assistiti, sarebbero state sollevate diverse carenze sul programma informatizzato, in quanto gli operatori esterni preposti al servizio di cui trattasi, sarebbero impossibilitati ad effettuare le cancellazioni degli assistiti deceduti e/o emigrati fuori regione che godevano della deroga territoriale, nonostante venisse loro presentato ufficialmente il relativo modello MG.53, parimenti redatto e riscontrato attraverso gli uffici anagrafici dei comuni della regione Lazio; diversi medici convenzionati della regione Lazio avrebbero beneficiato economicamente della liquidazione e pagamento di un numero imprecisato di assistiti deceduti e/o emigrati fuori regione e continuerebbero tuttora a percepire illegittimanente dette quote; la USL LT/4 di Priverno, pur avendo istituito n. 10 ex SAUB nell'ambito dei comuni che compongono lo stesso comprensorio, con circa 85 mila abitanti residenti, non avrebbe adempiuto all'attivazione di controlli, verifiche e vigilanza sul movimento degli assistiti, ma avrebbe favorito l'illecito arricchimento di diversi medici convenzionati con il S.S.N.; dal 1^ maggio 1979 sino al 1987, l'Assessorato alla Sanita' della regione Lazio, avrebbe tacitamente accettato le autocertificazioni dei predetti medici, quali uniche attestazioni ai fini delle liquidazioni e pagamenti delle spettanze contrattuali, in ordine ai massimali ad essi conferiti; la maggior parte delle ex SAUB periferiche alla sede USL LT/4 sarebbero sprovviste degli archivi relativi alle scelte, alle revoche, ai deceduti ed agli emigrati fuori regione e, quindi, le variazioni, integrazioni e cancellazioni sarebbero riscontrabili solamente attraverso la segnalazione dei medici interessati a richiedere una verifica che migliori la loro parte economica con la collaborazione dell'Ufficio Informatica dell'Assessorato ai LL.PP. della regione Lazio, dove sistematicamente funzionari e sanitari accederebbero per effettuare quanto poc'anzi sollevato; i dirigenti amministrativi e sanitari del servizio di assistenza sanitaria prima e successivamente dell'assistenza sanitaria extra ospedaliera, pur essendo sommariamente a conoscenza di quanto veniva e verrebbe ancora consumato ai danni delle pubbliche amministrazioni, non sarebbero mai intervenuti per evidenziare il problema nei confronti dei componenti gli ex comitati di gestione e degli amministratori straordinari che si sono succeduti alla USL LT/4, per arginare la grave situazione di inadempienza delle ex SAUB che, nella fattispecie, avrebbero permesso e permetterebbero tuttora a molti sanitari di percepire anche le quote degli assistiti deceduti e/o emigrati fuori regione, al punto tale che i sanitari stessi, in atto, vanterebbero crediti per un importo di oltre un miliardo; l'ex SAUB del comune di Sonnino, compresa nell'ambito della USL LT/4, avrebbe reso permissiva l'illegittimita' di ricusazione ad unica data (22 novembre 1990) di n. 80 assistiti deceduti e/o emigrati fuori regione negli anni 80, che sull'ultimo tabulato parte storica risulterebbero invece in posizione di "in carico", nonostante l'ufficio anagrafico del comune di Sonnino abbia trasmesso mensilmente all'incaricato addetto al servizio amministrativo le variazioni intervenute; i prospetti analitici parte economica dei medici in parola, nella posizione di debito nei confronti della pubblica amministrazione, non comprenderebbero gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, che potrebbero parzialmente ridurre le dimensioni del fenomeno; da una serie di verifiche effettuate presso l'ex SAUB dei comuni di Maenza e Sonnino, ove gli assistiti non supererebbero le 10.000 unita', sarebbe stato corrisposto ad alcuni medici convenzionati, che vanterebbero attualmente nei confronti della pubblica amministrazione anche un credito di oltre 300 milioni, il pagamento della quota per circa 900 persone decedute o emigrate fuori regione; in particolare, da un accertamento, ancora parziale, svolto presso l'ufficio anagrafico del comune di Sonnino, sarebbe stato appurato che l'ex SAUB del medesimo comune sino alla data del 14 settembre 1993, secondo un riscontro ufficiale presso l'Assessorato ai LL.PP. Ufficio Informatica della regione Lazio, avrebbe permesso il pagamento per ben 375 assistiti deceduti e di altri 73 emigrati fuori regione; il dottor Domenico Coniglio, responsabile del servizio assistenza sanitaria extra ospedaliera USL LT/4, benche' informato su tali illeciti ed inadempienze con una dettagliata relazione del 12 luglio 1993, corredata dei relativi modelli MG.53, non avrebbe sottoposto la situazione all'ufficio di direzione e all'amministratore straordinario della stessa USL; tale omissione, oltre ad aver favorito l'illecita corresponsione di diverse centinaia di milioni ai citati medici, avrebbe consentito di intraprendere azioni di contenzioso che potrebbero far scaturire, in ultima analisi, prelievi forzati sul bilancio corrente dell'ente in parola, con conseguenze negative stante l'attuale situazione amministrativa; tale dottor Augusto De Angelis, favorito dalla mancata attuazione dei prescritti controlli da parte dei responsabili che si sono succeduti nel tempo, il 20 novembre 1990 avrebbe ricusato ai sensi dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 289/1987 ben 80 assistiti precedentemente deceduti negli anni ottanta, al fine di rendere permissivo che il proprio prospetto analitico parte economica, restasse nella posizione di credito per un importo di oltre 138 milioni; sarebbero state violate le norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, l'articolo 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, l'articolo 24 della legge 27 dicembre 1983 n. 730, ed il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1987, n. 289 -: se la convenzione stipulata con la societa' privata che opera presso l'assessorato ai LL.PP. - settore informatica - della regione Lazio, incaricata per l'informatizzazione di tutti gli assistiti, sia in sintonia e conforme alla normativa vigente; se i prospetti analitici - parte economica, dei medici convenzionati con la medicina di base e pediatrica, nella posizione di debito siano comprensivi del calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria; se questo ulteriore capitolo di malasanita', causata da omissione di atti dovuti da parte dei responsabili del servizio di assistenza sanitaria ed extra ospedaliera della USL LT/4, ivi compresi gli ex presidenti del comitato di gestione della medesima USL, in materia di attuazione di controlli e verifiche sia esteso anche in altre regioni d'Italia, o nella sola regione Lazio, ovvero se il fenomeno sia circoscritto nell'ambito della USL LT/4; se sussistano responsabilita' personali dei Pubblici Amministratori che curano tale settore per la mancata adozione dei provvedimenti di competenza, dopo che il dottor Domenico Coniglio era stato messo a conoscenza di tale disamministrazione soprattutto per la posizione di credito dolosamente costruita dal dottor Augusto De Angelis; se non si ritenga di: a) inviare presso la Sede USL LT/4 di Priverno una commissione ispettiva, del Ministero della Sanita', coadiuvata dal Nucleo Anti Sofisticazione dei Carabinieri, che verifichi la veridicita' di quanto denunciato; b) intraprendere le iniziative necessarie per il recupero delle risorse economiche depredate a causa di inadempimenti, che fanno sorgere legittimo il sospetto di connivenze dei responsabili dei Servizi Sanitari e dei componenti gli ex Comitati di Gestione; c) sollevare dalle loro funzioni, con decorrenza immediata e cautelativa, l'Amministratore Straordinario pro-tempore, il Coordinatore Amministrativo, il Coordinatore Sanitario e il Responsabile del servizio Ass. Sanitaria extra Ospedaliera della USL LT/4, per dare modo alla Commissione Ispettiva Ministeriale coadiuvata dal Nucleo Anti sofisticazione dei Carabinieri di espletare il loro pieno mandato; d) far compilare agli "Uffici Anagrafici" gli elenchi dei deceduti e degli immigrati fuori regione a decorrere dal 1^ maggio 1973 a tutt'oggi, affinche' l'Ufficio Informatica dell'Ass. LL.PP. della regione Lazio possa tempestivamente azzerare detta omissione; e) far sospendere con decorrenza immediata i provvedimenti di pagamento e competenze pregresse relative ad attivita' svolte in regime di convenzione con il S.S.N in favore dei medici convenzionati a firma dell'assessore alla Sanita' della regione Lazio Prof. Antonio Signore in attesa di quanto richiesto alla precedente lettera "d"; f) interessare la Corte dei Conti affinche' intervenga presso le sedi Pretorili dei comuni della regione Lazio per far sospendere le azioni di contenzioso prodotte dai medici convenzionati contro le pubbliche amministrazioni sino alla totale verifica delle cancellazioni degli assistiti deceduti e/o emigrati fuori regione. (2-01090)

 
Cronologia
mercoledì 13 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 525 voti a favore e 5 contrari, in seconda deliberazione la modifica dell'articolo 68 della Costituzione. Il provvedimento verrà approvato in seconda deliberazione e in via definitiva il 28 ottobre dal Senato (legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3).

lunedì 1° novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il Trattato di Maastricht. Nasce l'Unione europea.