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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01098 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931102

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: quali intendimenti, determinazioni e programmi abbia assunto il Governo in ordine al grave problema attinente il riordino del "regime e prezzi" dei farmaci affidato attualmente alla commissione unica del Farmaco (CUF) che dovrebbe essere presieduta dal Ministro della sanita' (cosa che fino ad oggi mai risulta avvenuta) anche in relazione al fatto che in proposito il PDS e il professor Montanaro, farmacologo di Bologna (con tre studi tra le pubblicazioni degli ultimi anni in farmacologia), possono dire di governare e dirigere, se e' vero come e' vero che ad oggi sono stati acquisiti gli elementi esclusivamente e pienamente dall'elenco pubblicato dalla societa' italiana di farmacologia, come preannunciato dal convegno del PDS del luglio 1993 tenuto in Roma; se i lavori di questa commissione unica del farmaco siano tali ed effettivi, ovvero debbano essere una sorta di pura e semplice ratifica delle scelte e della politica del farmaco del PDS, che meno conta politicamente, piu' sembra aumentare il potere proprio nei confronti delle indicazioni e scelte dell'attuale Governo, che dovrebbe essere quello dei tecnici; a quali criteri siano di fatto ispirate le scelte in merito, e se davvero rispondano alla basilare ed essenziale esigenza pubblica di avere pochi farmaci, a carico dell'impegno pubblico, al minor costo e prezzo, con il massimo del rendimento possibile in termini di capacita' e potenzialita' e potere terapeutici, con la minima possibilita' di controindicazioni possibili. Tra l'altro l'approvazione del documento PDS come sopra richiamato e pubblicato di fatto nella rivista sopra menzionata avrebbe come conseguenza quelle qui di seguito indicate: 1) riduzione livelli occupazionali. - Nel 1992 il numero di dipendenti delle industrie farmaceutiche operanti in Italia (nazionali e multinazionali) era di 69.320 unita'. Con l'indotto sono stati garantiti livelli occupazionali di circa 200.000 addetti. Se dovesse passare integralmente la riclassificazione dei farmaci proposta dalla CUF, per il 1994 si puo' ipotizzare una riduzione dei livelli occupazionali di almeno il 20 per cento, pari a circa 40.000 addetti; 2) sopravvivenza a rischio dell'industria farmaceutica a capitale italiano. - Tale riclassificazione dei farmaci favorisce in modo netto le aziende farmaceutiche multinazionali operanti in Italia, mentre mette in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane; 3) ulteriore penalizzazione per il cittadino. - Il cittadino italiano, gia' pesantemente coinvolto da un sistema di tassazione iniquo, nel 1994 dovra' pagare per intero molti farmaci per i quali prima pagava solo il 50 per cento e che negli altri stati europei vengono esitati con la partecipazione sulla spesa da parte dello Stato (ad esempio, farmaci per patologie degenerative cerebrali, farmaci per l'osteoporosi, farmaci per l'asma e la bronchite cronica, ecc.). (2-01098)

 
Cronologia
lunedì 1° novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il Trattato di Maastricht. Nasce l'Unione europea.

venerdì 5 novembre
  • Politica, cultura e società
    Mario Segni fonda il Patto di rinascita nazionale.