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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01112 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19931104

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio ed artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, per sapere - premesso che: la crisi della siderurgia pubblica, ed in particolare modo la divisione e la vendita della ex ILVA, nonche' la chiusura dell'impianto ITALSIDER di Bagnoli, comportera' per i prossimi mesi tagli di personale nell'ordine delle migliaia di unita', tant'e' che per la sola operazione ILVA i possibili acquirenti chiedono tagli di 11 mila dipendenti; il settore delle telecomunicazioni e' altresi' attraversato da una forte crisi a causa delle ricadute nelle aziende dei tagli agli investimenti SIP e dei processi di ristrutturazione: ITALTEL, SIEMENS TELECOMUNICAZIONI, ALCATEL, ERICKSON, le stesse OLIVETTI e IBM richiedono interventi di riduzione di personale per migliaia e migliaia di lavoratori e di utilizzo di ammortizzatori sociali; il gruppo FIAT si trova in una situazione grave dal punto di vista finanziario e della tenuta occupazionale: si parla di altri 12.500 esuberi, 5.500 dei quali per l'Alfa-Lancia di Milano, 2.000 negli stabilimenti SEVEL situati in Campania, dopo che la stessa FIAT ha operato recentemente la chiusura dell'Autobianchi di Desio, della Maserati di Milano e della Lancia di Chivasso e propone la chiusura della GILERA PIAGGIO di Arcore; il settore della chimica pubblica ha subito negli ultimi mesi un drastico ridimensionamento: i tagli al personale continuano, le richieste di ammortizzatori sociali sono negli ultimi mesi notevolmente aumentate ed il progetto di rilancio del settore non si realizza, anche per difficolta' finanziarie, tant'e' che si ipotizza una ulteriore riduzione occupazionale, nell'ordine di varie migliaia di unita'; grave e' la crisi con pesanti ricadute sul piano occupazionale nel settore tessile-abbigliamento-calzaturiero e nell'intero comparto delle costruzioni in particolare in conseguenza del blocco delle opere pubbliche; lo scioglimento dell'EFIM ed il processo di privatizzazioni in atto nelle Partecipazioni Statali hanno recato notevoli problemi di tenuta occupazionale in numerosi comparti produttivi: le vicende dell'IRITECNA, del gruppo ALENIA, del Gruppo BREDA C.F. mostrano con particolare evidenza i problemi di settori strategici quali l'impiantistica, la difesa, la costruzione di mezzi di trasporto, che hanno subito un drastico ridimensionamento del personale ed altri tagli si preannunciano nell'ordine di migliaia di unita'; la trasformazione in S.p.A. delle Ferrovie dello Stato e il processo di ristrutturazione in atto ha portato al venir meno di decine di migliaia di posti di lavoro, anche attraverso un continuo ricorso ai pensionamenti anticipati, con un forte aggravio di spesa sul bilancio dello Stato (ed altri 25 mila l'azienda ne chiede per il breve periodo), preoccupante e' la situazione nel trasporto locale; nel complesso, valutando anche la difficile tenuta di alcuni comparti della piccola e media impresa, secondo i dati piu' recenti, nel nostro paese sono venuti a mancare negli ultimi sei mesi ben 350 mila posti di lavoro, mentre i lavoratori posti in cassa integrazione o in mobilita' superano il mezzo milione di unita'; il numero dei disoccupati, ed in particolare dei giovani in cerca di prima occupazione, nel frattempo continua a crescere rendendo allarmante la situazione e causando tensione e disagio sociale in numerose aree del paese -: quali strategie e politiche industriali, di ricerca ed innovazione tecnologica il Governo intenda adottare per favorire quanto meno la tenuta in termini occupazionali, oltreche' finanziari, del nostro sistema economico, in corrispondenza con le scelte operate per contrastare la crisi economica dai governi degli altri paesi comunitari; quali politiche di investimento, con quali finanziamenti, in quali settori industriali e nei servizi, con quali strategie ed alleanze industriali sul piano internazionale, il Governo intenda adottare nei prossimi mesi per il rilancio e lo sviluppo della nostra economia; se, con quali mezzi e in che modo il Governo intenda costituire - inserendolo nella legge Finanziaria per il 1994 - un "Fondo straordinario"; come e con quali provvedimenti il Governo intenda dare attuazione all'intesa sottoscritta con le parti sociali, il 23 luglio scorso, in particolare per quanto concerne: gli orari di lavoro, la ricerca e l'innovazione, l'aumento al 40 per cento dell'indennita' ordinaria di disoccupazione, le politiche della formazione professionale; quali interventi legislativi intenda realizzare il Governo per la redistribuzione e la riduzione dell'orario di lavoro, anche in presenza del confronto aperto in Francia e Germania sulle 35-32 ore settimanali, mentre in Italia la legislazione in materia risale al 1923 e gli orari di lavoro medi di fatto sono di 43 ore settimanali; in che modo e con quali proposte il Governo ritenga di intervenire per definire un piano di lavori socialmente utili destinato a coinvolgere i lavoratori in cassa integrazione, in mobilita' ed i disoccupati in attivita' di pubblica utilita' ed in ben definiti percorsi di formazione, e per predisporre un adeguato fondo in grado di finanziare queste attivita'. (2-01112)

 
Cronologia
lunedì 1° novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il Trattato di Maastricht. Nasce l'Unione europea.

venerdì 5 novembre
  • Politica, cultura e società
    Mario Segni fonda il Patto di rinascita nazionale.