Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01132 presentata da NOVELLI DIEGO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19931105
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: tutti i tentativi di destabilizzazione delle istituzioni democratiche, i tentativi golpisti e gli episodi di stragismo hanno sempre creato forti sospetti, talvolta peraltro rivelatisi piu' che fondati, su un ruolo ambiguo se non complice di ampi settori dei servizi di sicurezza del nostro Paese; il recente coinvolgimento in pesanti vicende giudiziarie di uomini non marginali dei servizi dimostra che ci si trova spesso di fronte ad apparati che anziche' svolgere compiti informativi per conto dello Stato si sono occupati di tenere le istituzioni "sotto tutela" mantenendo una sorta di situazione di eversione permanente; i cosiddetti settori deviati dei servizi hanno il piu' delle volte rappresentato la regola che ha impedito ai settori non deviati (l'eccezione) di svolgere il proprio lavoro di difesa della legalita' e della democrazia; la storia dei servizi di sicurezza nel nostro Paese e' una storia strettamente legata ai tentativi di eversione ed e' costellata da propositi di radicale riforma poco credibili e mai realmente attuati: dal SIFAR, al SID, al SISMI e al SISDE; l'attivita' clandestina dei servizi da Gladio al centro Scorpione di Trapani (funzionante ancora nel 1990) ha costituito quasi una sorta di condizione normale, di prassi costante; questa attivita' clandestina e' spesso consistita in un'attivita' a favore di determinati partiti politici (o correnti dei medesimi) e contro altri fino ad ipotizzare attivita' di insorgenza e controinsorgenza; la legge n. 801 del 1977 si e' rivelata un fallimento ed e' stata costantemente violata anche con il consenso di autorevoli esponenti del Governo; le tangenti, le ruberie e l'utilizzo personale dei fondi riservati hanno costituito abitudine affermatasi nel tempo; i servizi hanno svolto attivita' armata in palese violazione della legge n. 801 come dimostrano le sezioni K e gli addestramenti ad operazioni di sabotaggio e di guerriglia alle quali avrebbero partecipato anche persone alle quali sono stati affidati ruoli di estrema importanza e delicatezza; numerosi risultano essere i dirigenti e gli ex-dirigenti dei servizi iscritti alla massoneria in logge coperte come la P2; numerosi fatti gravi sono accaduti nella completa ignoranza del Governo pur essendo il Presidente del Consiglio autorita' nazionale di sicurezza e responsabile dell'attivita' dei servizi; i massimi vertici dei servizi avrebbero firmato accordi internazionali con servizi di altri Paesi pur non avendo alcun potere per farlo; forti sono stati i legami con organizzazioni criminali e pesanti collusioni sono state praticamente dimostrate tra uomini dei servizi ed esponenti della criminalita' organizzata e della criminalita' comune; l'attivita' di raccolta di informazioni utili a svelare alcuni misteri di questi anni si e' trasformata nella grande maggioranza dei casi in un'attivita' di sistematico depistaggio e di occultamento delle prove; i meccanismi di selezione degli agenti si sono basati, prescindendo dalla professionalita', su criteri quali la consanguineita' e l'affinita' non trascurando i meriti amicali e le segnalazioni di personaggi influenti; il Parlamento non e' mai stato informato riguardo l'operato dei servizi e lo stesso Comitato parlamentare di controllo e vigilanza si e' rivelato essere una scatola vuota ridotta al piu' ad organico consociativo e di compensazione; il segreto di Stato ha rappresentato in questi anni l'alibi dietro il quale si sono coperti gli interessi e i misteri inconfessabili; una delle attivita' preminenti dei servizi e' stata negli anni quella di consentire il traffico illecito di armi anche verso paesi nei confronti dei quali vigeva l'embargo; nei servizi si trovano ancora a tutt'oggi agenti appartenenti al Sid e al Sifar; il personale dei servizi percepisce un'indennita' elevatissima con la cosiddetta "indennita' di cravatta", fuori busta, sottratta e ogni prelievo e controllo fiscale, ma pensionabile; i servizi hanno operato un'attivita' di controllo di parte dell'informazione mettendo alle proprie dipendenze un numero imprecisato di giornalisti alcuni dei quali anche molto noti; incomprensibile e' risultato il meccanismo con il quale si sono determinati gli avanzamenti di carriera; non si sa a tutt'oggi a quale organo di Governo faccia capo l'Ufficio Centrale di Sicurezza (UCSI), chi ne sia il titolare responsabile, in base a quale normativa di legge sia stato istituito e in base a quali poteri e con quali criteri concede o meno i nulla osta di segretezza (che in passato sono stati concessi persino a ditte indagate per rapporti con clan malavitosi); esiste una oggettiva duplicazione tra il Sismi e i servizi di informazione delle singole forze armate (Sios) con enorme sperpero di denaro ed energie; i servizi hanno fortemente condizionato la politica del nostro paese e molti sono stati gli uomini politici manovrati dagli stessi; secondo una dichiarazione pubblica del senatore Acquaviva durante il Governo Craxi pervenivano dai servizi alla Presidenza del Consiglio veline che contenevano "informazioni da lupanare"; l'annunciata riforma dei servizi di sicurezza per ottenere risultati deve discostarsi dalla logica delle periodiche riforme che negli anni si sono susseguite, evitando di ripetere l'operazione di facciata passando di volta in volta dal sistema ad unico centro con le due braccia operative al sistema a due centri e un organo di coordinamento; entrambi i sistemi, senza una reale volonta' riformatrice, sono infatti fallimentari anche se di sicuro effetto propagandistico; il Ministro dell'interno porta evidenti responsabita' politiche sul mancato funzionamento dei servizi e sulla loro permanente attivita' di deviazione; il Governo Amato e poi il Governo Ciampi non hanno mai dato risposte ad alcuna interrogazione che contenesse le seguenti parole chiave: Gladio, esercitazione Delfino, stay-behind, centro Scorpione, servizi segreti, Sismi, Sisde, Ucsi, Cesis, dimostrando cosi' la volonta' di non restituire trasparenza ad un settore da sempre oscuro; reiteratamente le risposte sono state invano sollecitate in aula dall'onorevole Piscitello e specificatamente relativamente ai documenti 2-00277, 2-00314, 2-00515, 3-01529, 3-01563, 4-04109, 4-04444, 4-06076, 4-06077, 4-06575, 4-07060, 4-07606, 4-07913, 4-09602, 4-09759, 4-09770, 4-09951, 4-10067, 4-11343, 4-14260, 4-14261, 4-14376, 4-14386, 4-15083, 4-15084, 4-15266, 4-15368, 4-15610, 4-16499, 4-16938, 4-16940, 4-18006, e che l'unica risposta, arrivata dal Governo e' stata che "se ne era parlato al Comitato parlamentare sui servizi", sede certo non delegata a ricevere risposte alle interrogazioni dei singoli parlamentari e peraltro segreta; sarebbe indispensabile, ad avviso degli interpellanti, invitare il Ministro dell'interno, onorevole Mancino, a rassegnare le dimissioni onde evitare che a gestire il delicatissimo avvio di una profonda riforma dei servizi di sicurezza del Paese sia lo stesso Ministro che pur considerando la breve durata del suo mandato ministeriale porta quantomeno responsabilita' politiche nel cattivo funzionamento dei servizi -: se non ritiene che una seria riforma dei servizi debba prevedere l'avvicendamento di tutti i dirigenti degli stessi e una sostanziale abolizione del segreto di Stato con limitatissime e regolamentatissime eccezioni; se non ritiene, dipendendo i servizi dalla Presidenza del Consiglio, di dover aprire un'approfondita indagine interna sulle loro deviazioni e attivita' eversive onde fare luce su molti dei misteri di questi anni; se non ritiene di dovere rispondere con urgenza, punto per punto, a tutte le interrogazioni che sui servizi di sicurezza sono state presentate in Parlamento; quale e' il giudizio del Presidente del Consiglio (nella sua veste di responsabile a livello politico) sui servizi, sulle loro deviazioni, sui gravi fatti di corruzione emersi in questi giorni e sulla direzione politica della gestione dei servizi. (2-01132)