Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01121 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19931105
Il sottoscritto chiede di interpelare il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: la dismissione della SME e' vicenda antica, sempre molto discussa e fortemente condizionata dal potere politico; il recente acquisto della Cirio-Bertolli-De Rica da parte della FISVI fa tornare di attualita' tale vicenda; la decisione di vendere l'importante gruppo pubblico alla FISVI ha suscitato dubbi, perplessita', critiche da parte di alcune forze politiche e dei sindacati, nonche' da parte di alcuni autorevoli economisti e giornalisti economici, tanto che oggi esiste in merito una vera e propria letteratura; i dubbi sorgono non solo sulla trasparenza e sulla convenienza dell'operazione, ma soprattutto sulla capacita' della FISVI di contribuire, con il coinvolgimento degli operatori, al rilancio del settore agro-alimentare; non vi sono ne' pregiudizi ne' scelte ideologiche dietro le critiche e gli interrogativi che da piu' parti si levano; nell'offerta FISVI non ci sarebbero elementi e presupposti chiari per una politica agro-industriale tanto che da parte dell'Unione Agricoltori di Matera si denuncia il fatto che "l'attuale dirigenza FISVI ha gia' dissipato enormi risorse finanziarie pubbliche in attivita' agro-industriale che non hanno determinato vantaggio alcuno per il mondo agricolo meridionale"; in pratica si accusa la dirigenza FISVI di essere capace soltanto di reperire fondi pubblici, ma di non essere in grado di gestire attivita' imprenditoriali come dimostrerebbero le vicende COREBES, GELORSUD, FRIGODAUNIA e CORAC; c'e', quindi, nei confronti della finanziaria lucana una viva preoccupazione e per la solidita' economico-finanziaria e per le effettive capacita' di gestire validamente un grande gruppo agro-alimentare, il cui fatturato si aggira intorno ai 1000 miliardi; non c'e' chiarezza sui soggetti e partners della cordata per rilevare e gestire il gruppo SME; il progetto FISVI, infatti, e' assai nebuloso, e sembra soprattutto volto allo spezzettamento del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica con la iniziale vendita della Bertolli; il disegno di smembramento che, come e' noto, non e' stato mai consentito all'IRI, si tramuterebbe in una scelta di pura speculazione; il prezzo di acquisto rispetto al valore reale della SME; la "storia" e la composizione della FISVI, il ruolo non convincente delle banche partecipanti ed il progetto incerto danno un quadro preoccupante; la necessita' di mantenere la unitarieta' del gruppo SME e la necessita' di un rilancio produttivo e commerciale dei settori lattiero caseareo, oleario ed ortifrutticolo sono vitali per l'agricoltura e l'economia meridionale e nazionale; la FISVI attualmente, e alla luce dei suoi precedenti industriali, e', purtroppo, un gruppo debole finanziariamente e non ha una consolidata e valida esperienza industriale; di conseguenza, in caso di definizione dell'acquisto in questione, da un lato si agevolerebbe un intento esclusivamente speculativo in relazione alla vendita dei singoli segmenti del gruppo SME e dall'altro si creerebbero le condizioni per un ulteriore intervento pubblico a causa delle difficolta' che oggettivamente si possono intravedere; percio' come ha ufficialmente chiesto il sindacato, e' opportuna una vera e propria certificazione da parte dell'IRI sulla affidabilita' finanziaria ed industriale della FISVI -: se non intenda riferire sull'intera vicenda, nonche' sui comportamenti dell'IRI e sulle decisioni cautelari eventualmente assunte o da assumere per non correre il rischio che la privatizzazione dell'importante gruppo pubblico diventi un atto di svendita ed un boccone ghiotto per chi ha intenti speculativi. (2-01121)