Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01129 presentata da RONCHI EDOARDO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19931105
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, - per sapere - premesso che: 1) permane una prolungata emergenza occupazionale, accentuata in alcune aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, e non si vedono prospettive di una rapida inversione di tendenza, ma in numerosi settori produttivi sono annunciate ulteriori riduzioni dei livelli occupazionali; 2) l'emergenza occupazionale ha cause specifiche nel nostro paese, sia congiunturali che strutturali: l'accumulo di indebitamento pubblico e gli alti tassi d'interesse hanno comportato un dispendio di risorse nella rendita finanziaria e sottratto investimenti per l'occupazione, la stretta finanziaria e fiscale sta innescando una spirale recessiva, l'azione di risanamento del debito pubblico non e' accompagnata da una uguale attenzione ai problemi occupazionali, la corruzione nella politica e nell'iniziativa di non poche imprese ha comportato dispersione di risorse finanziarie scarse, scelte distorte e sbagliate con negative implicazioni sia ambientali che occupazionali; si e' continuato a puntare su settori tradizionali senza reali prospettive occupazionali e produttive, spesso assistiti e foraggiati con denaro pubblico, da molte grandi opere, a diversi interventi straordinari; 3) problemi occupazionali sono esplosi nei paesi del Terzo Mondo e nei paesi ex-comunisti, ma si stanno manifestando come rilevanti anche nei paesi industriali piu' forti, non solo come dato legato ad una congiuntura internazionale sfavorevole, ma anche perche' i tradizionali settori produttivi, le scelte economiche della fase della crescita senza limiti, del consumismo cominciano a mostrare una sostaziale incapacita' di consentire uno sviluppo sociale e occupazionale, mentre sono sempre meno compatibili con gli equilibri ecologici essenziali alla vita ed a garantire basi solide alla stessa economia; 4) l'insostenibilita' del modello tradizionale di crescita economica, l'impossibilita' di affidarsi alle promesse dello sviluppo tecnologico ormai incapace di garantire insieme all'incremento delle produzioni uno sviluppo occupazionale e sociale, i livelli di inquinamento e di dissesto del territorio ormai ai limiti di guardia: tutto cio', se non si vuol proseguire su una pericolosa rotta di collisione fra crescita e compatibilita' ecologica e fra produzione e occupazione, se si vuole realizzare un'efficace e giusto risanamento della finanza pubblica in un quadro di risorse limitate, richiede scelte innovative che aprano nuove vie ad un'economia ecologica e sociale -: se non ritenga, in relazione al programma annunciato dal Governo, per il sostegno all'occupazione: a) che "l'accelerazione degli investimenti pubblici attraverso lo sblocco di alcuni impegni di spesa e l'avvio di opere gia' individuate" andrebbe subordinato a criteri di trasparenza tesi ad evitare spreco di risorse e procedure straordinarie che gia' tanti guasti hanno provocato e che le opere individuate in passato, troppo spesso per realizzare tangenti, debbano essere riviste, sia per l'utilita', che per gli impatti ambientali ed occupazionali; b) se non ritenga necessario avviare iniziative per la riduzione degli orari di lavoro che nel contesto attuale e dati i processi di innovazione tecnologica e produttiva, potrebbe comportare significativi incrementi occupazionali; c) se non ritenga che le decisioni di "dare rapido avvio alla realizzazione del progetto Alta Velocita', a cominciare dalla tratta Roma-Napoli", nonche' di "avviare la variante di valico Firenze-Bologna", comportino l'utilizzo di ingenti risorse, con limitate implicazioni occupazionali ed alto impatto ambientale e che tali progetti possano essere sostituiti con altri interventi di potenziamento del trasporto su rotaia e di miglioramento della viabilita' ordinaria non siano piu' urgenti e con maggiore possibilita' occupazionali; d) quali sono gli interventi previsti nelle aree metropolitane in particolare per limitare il traffico veicolare privato, migliorare il trasporto pubblico ed avviare un risanamento dei centri storici e dei quartieri degradati; e) date le gravi conseguenze delle recenti alluvioni almeno in parte dovute all'assenza di interventi di manutenzione del territorio e della rete idrografica ed in altra parte al non rispetto dei vincoli e delle compatibilita' ecologiche nella pianificazione e nella realizzazione di opere di vario tipo, se non ritenga necessario potenziare gli interventi di manutenzione, rinaturazione, difesa dei fiumi e del suolo e per sapere cosa si sta facendo in questa direzione; f) se invece di "accelerare gli investimenti elettrici" in modo esteso ed indifferenziato, non ritenga necessario rifinanziare in modo adeguato le leggi 9 e 10 del 1991 per il risparmio e la conservazione dell'energia che consentono un risparmio di potenza installata, riducono l'inquinamento ed hanno rilevanti implicazioni occupazionali; g) a che punto e' la proposta di "utilizzo di lavoratori in CIGS ed in mobilita' per realizzare lavori in campo ambientale, di manutenzione, di servizi sociali e di protezione civile"; h) data la gravita' dei danni ambientali, turistici ed economici, degli incendi boschivi, se e' prevista l'attivazione di iniziative di avvistamento tempestivo, di prevenzione, di sorveglianza contro gli incendi: iniziative che potrebbero comportare significativi impieghi di personale; i) se non prevede di accelerare l'istituzione di parchi, nazionali e regionali, che possono essere un'occasione di impiego anche occupazionale, con incremento del turismo e di attivita' economiche compatibili con l'ambiente; l) data la vastita' del patrimonio artistico, storico, architettonico e archeologico del paese, malamente custodito, poco valorizzato, se c'e' un piano di potenziamento dei controlli, delle attivita' di recupero, restauro e conservazione, dei musei e del turismo connessi con tale patrimonio; m) se non intenda costituire nella task force per l'occupazione, presso la Presidenza del Consiglio, un gruppo di lavoro incaricato di orientare interventi e promuovere indirizzi per lo sviluppo dell'occupazione in iniziative ambientali; n) se intenda promuovere un vero e proprio programma di sviluppo della occupazione in iniziative ambientali, che attivi le risorse disponibili e reperibili. (2-01129)