Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01133 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19931108
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: si considera la grave crisi occupazionale che investe tutto il Paese e che nel Mezzogiorno d'Italia ha raggiunto livelli allarmanti, che minano alla base la convivenza civile, spesso con turbativa anche dell'ordine pubblico e della sicurezza sociale; dopo i gravi fatti che hanno visto protagonisti gli operai della ENICHEM a Crotone e i disoccupati organizzati di Napoli, durante l'occupazione della Cattedrale, gli interpellanti ritengono non piu' sufficiente affrontare soltanto i problemi particolari, sulla scorta dell'emergenza e della straordinarieta' delle situazioni; il monte ore di Cassa Integrazione speciale e ordinaria nel corrente anno ha subito una impressionante impennata soprattutto nelle industrie del Nord mentre si fanno sempre piu' insistenti le voci su di un massiccio ricorso alla cassa integrazione da parte della FIAT non esclusi anche provvedimenti piu' gravi come i licenziamenti; la mancanza di un piano organico di intervento e il conseguente modo frammentato di condurre le trattative, rischia di alimentare il disagio e di rafforzare la convinzione che anche una condizione inaccettabile di conflitto possa contribuire a risolvere i problemi; il lavoro, da diritto ad una esistenza libera e dignitosa, rischia cosi' di diventare un favore elargito o estorto -: quali interventi urgenti il Governo voglia adottare in merito alla crisi occupazionale; se non ritenga necessario approntare un piano complessivo per il rilancio dell'occupazione, che preveda interventi tenendo conto della crisi strutturale e, non piu' soltanto, congiunturale del sistema-Italia; se non ritenga opportuno prevedere una generale riduzione dell'orario di lavoro da 36 a 32 ore settimanali; se non ritenga necessario istituire per tutti i disoccupati o inoccupati, iscritti da almeno tre anni nelle liste di collocamento, un reddito di base che garantisca quelle condizioni indispensabili per una esistenza dignitosa, stornando a tal fine fondi attualmente destinati alla Difesa, come previsto dalla PdL n. 2455; se non ritenga necessario prevedere l'utilizzo dei cassaintegrati in attivita' di tutela dell'ambiente e in progetti di pubblica utilita' evitando licenziamenti e mobilita'; se non ritenga necessario rilanciare nelle aziende in crisi la stipula di contratti di solidarieta'; se non consideri indispensabile prevedere non piu' interventi "a pioggia", ma finalizzati a sostenere operazioni che realmente incrementino i livelli occupazionali. A tal fine sarebbe opportuno prevedere incentivi fiscali proporzionali alle nuove assunzioni, secondo quanto gia' proposto nella PdL n. 2564; se non ritenga necessario prevedere programmi specifici per i giovani sia sul piano scolastico (prolungamento dell'obbligo) sia per quanto riguarda la formazione professionale; se ritenga necessario piu' che prevedere altre grandi opere pubbliche, sostenere la piccola e media impresa che e' il vero zoccolo duro della nostra economia e che possiede quella flessibilita' necessaria in un momento di crisi strutturale e congiunturale; se non ritenga necessario per dare nuovo impulso all'industria italiana sostenere ed avviare produzioni a tecnologia avanzata e specializzata, che oltre ad avere un positivo impatto ambientale, riqualificherebbero la nostra industria. (2-01133)