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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01134 presentata da VISCARDI MICHELE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19931108

I sottoscritti interpellano il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'industria, commercio, artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, per sapere - premesso che: la crisi occupazionale ha raggiunto i livelli di altissima gravita' sia in Italia (con quasi 3 milioni di disoccupati), sia in Europa (dove si registrano circa 20 milioni di disoccupati) rendendo manifeste le cause di carattere strutturale legate: alla riorganizzazione dei mercati internazionali ed interni, alla modifica dei rapporti fra le aree economiche e produttive del mondo, alla natura dei processi produttivi e di ammodernamento dei fattori tecnologici che tendono ad aumentare i livelli di produttivita' ed a risparmiare la forza lavoro, alle caratteristiche della professionalita' richiesta ai lavoratori che implica contenuti di conoscenze e di cultura sempre piu' elevati che difficilmente trovano riscontro nella educazione scolastica e nella formazione professionale, alla rigidita' dei meccanismi che regolano generalmente il mercato del lavoro, agli eccessivi garantismi che hanno tutelato spesso situazioni sociali non piu' giustificabili sul piano produttivo in base sia a precise scelte politiche e legislative sia ad accordi fra le parti sociali; le tendenze e le previsioni sia per l'intero sistema europeo che per l'Italia - dove le pur importanti misure sul fondo straordinario per l'occupazione e la GEPI si stanno rivelando insufficienti - non indicano possibilita' di recupero significativo della disoccupazione attualmente diffusa se non attraverso misure straordinarie di politica industriale e del lavoro che rilancino investimenti pubblici e privati, recuperino gradi adeguati di flessibilita' nel mercato del lavoro e nella organizzazione dei tempi del lavoro e dei processi produttivi, individuino gli impieghi dei disoccupati in opere socialmente utili; i principali settori produttivi italiani (a favore dei quali si dovrebbero rilanciare misure definite di ammortizzatore sociale e misure di prepensionamento) prevedono nei prossimi mesi ulteriori, drastiche riduzioni del personale impiegato, come, ad esempio, nella siderurgia in cui si prospetta un esubero di 11 mila dipendenti, nell'elettronica e nelle telecomunicazioni, dove si parla di migliaia di lavoratori che dovranno essere messi in cassa integrazione, nel settore dell'auto dove si prospettano esuberi, nella chimica, nel tessile, nelle aziende delle partecipazioni statali soggette a privatizzazioni e nei servizi pubblici come le ferrovie (per le quali si parla di ulteriori 25 mila esuberi), le Poste (per le quali si parla di 60 mila esuberi), nel sistema delle piccole e medie imprese che ha fatto registrare negli ultimi tempi la perdita di oltre 300 mila posti di lavoro: tutto cio' senza considerare la grande massa dei giovani che hanno finito il periodo di formazione e di studio e che premono per un difficilissimo inserimento nel mondo del lavoro; l'andamento della bilancia tecnologica dei pagamenti mostra che il sistema produttivo italiano continua almeno da un decennio a registrare ritardi e carenze nell'innovazione di prodotti, processi, tecnologie e metodologie gestionali; riguardo ai servizi alle imprese ed al cittadino le perduranti inefficienze ed inadeguatezze della Pubblica Amministrazione centrale e periferica ostacolano il conseguimento di prestazioni all'altezza delle mutate condizioni della competitivita' internazionale e delle nuove esigenze sociali, con cio' ingenerando sempre maggiore sfiducia della societa' civile nella gestione pubblica dei servizi ed accentuando il quadro degli elementi negativi, rispetto ai processi di innovazione produttiva, che devono caratterizzare la competitivita' del sistema delle imprese italiane a livello internazionale; fra l'innovazione tecnologica e l'occupazione esiste normalmente un rapporto decrescente, talche' questa ultima diminuisce con l'avanzare della prima, e cio' non avviene quando il momento innovativo, visto nei correlati aspetti economico e tecnico, viene opportunamente inserito in un programma di crescita complessiva capace di sviluppare sinergie in termini qualitativi e quantitativi; i programmi e gli incentivi all'occupazione, usualmente adottati, si sono caratterizzati per la loro incapacita' di inserirsi concretamente e tempestivamente in processi di sviluppo economico, divenendo piuttosto canali patologici di reclutamento alternativi al collocamento ordinario -: quali iniziative si intendano assumere per promuovere a livello CEE un intervento straordinario teso alla promozione di infrastrutture e di opere pubbliche che consentano un assorbimento dei disoccupati in tutto il sistema comunitario e, quindi in Italia, intervento per il quale sta maturando un orientamento favorevole delle autorita' comunitarie e dei principali governi; quali iniziative si intendano assumere, sempre ai fini di contenere la crescente disoccupazione, per stimolare politiche che favoriscano, attraverso l'innovazione ed il recupero di efficienza, la ripresa, in termini di sviluppo economico e sociale, del sistema Italia; quali iniziative si intendono assumere in termini di nuove strategie e politiche industriali, di investimenti produttivi, di azioni sociali affinche', sulla base di precisi finanziamenti messi a disposizione, si possano organizzare interventi per l'assorbimento della mano d'opera attualmente disoccupata, favorendo in particolare il sostegno di quei settori ed il sistema delle piccole e medie imprese e delle imprese a carattere familiare che possono garantire un maggiore impiego dei disoccupati in tempi rapidi; quali iniziative si intendano assumere per la piena attuazione degli accordi sottoscritti dalle parti sociali in tema di orari di lavoro (problema intorno al quale occorre assumere una decisione ben precisa circa la proposta di una drastica riduzione dei tempi settimanali ed annuali), di politiche dell'investimento e per l'innovazione, di adeguata qualificazione professionale, di piani di lavoro socialmente utili; quali iniziative si intendono assumere per verificare l'attuale idoneita' dei meccanismi che regolano il mercato del lavoro, la formazione professionale, l'assistenza sociale a fini occupazionali. (2-01134)

 
Cronologia
venerdì 5 novembre
  • Politica, cultura e società
    Mario Segni fonda il Patto di rinascita nazionale.

mercoledì 17 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia all'Aja il Tribunale internazionale per i crimini di guerra nella ex-Jugoslavia, istituito dal Consiglio di sicurezza dell'ONU.