Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01136 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931108
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: quale sia la "politica di trasparenza" che il Governo dei tecnici intende attuare e far attuare dalle aziende che, comunque fruiscono di prezzi imposti o amministrati, quali le aziende telefoniche quali la SIP. Infatti esistono ormai nell'ordinamento giuridico positivo norme sulla trasparenza che dovrebbero avere imposto anche alla SIP comportamenti conseguenti, ma cio' non e'! La SIF impone cauzioni, ad libitum, non le restituisce mai, se non in minima e irrisoria parte, senza mai nemmeno corrispondere gli interessi su tale cauzione, con un indebito locupletamento (che nel complesso vale centinaia di miliardi l'anno!) e con un illegittimo e illecito depauperamento del cliente e del privato in genere. Telefoni disdettati nel loro uso sin dall'inizio dell'anno vedono la corresponsione del "saldo di cauzione" senza nessuna indicazione di causale e addirittura senza rendiconto e giustificazione del "taglieggiamento" vero e proprio effettuato. Inoltre una cauzione versata da dieci anni in lire cinquecentomila come da vero e proprio diktat della SIP e' oggi "restituita" con ben dieci mesi di ritardo in lire quattordicimila cinquecentotrentadue a mezzo di "assegno" tratto sul Credito Romagnolo; con vera e propria falcidie della somma pagata per la cauzione. E' veramente scandaloso che tutto questo possa avvenire nei confronti di tanti ignari cittadini, e sempre e comunque, nei confronti di chicchesia perche' e' notoriamente antieconomica qualsiasi azione e tutela anche semplicemente di assistenza legale per somme e valori di quel tipo. Quindi la SIP che, evidentemente, conta proprio su tale fatto, in realta' procede a una vera e propria continuata appropriazione di somme che non le competono, mentre evita di riconoscere e pagare i doverosi interessi legali sulle somma versate e avute a titolo di cauzione, e, addirittura e di inviare il doveroso rendiconto evidenziando le ragioni delle "detrazioni" operate sulla "cauzione"; quali siano gli intendimenti, programmi e determinazioni del Governo dei tecnici per far si' che vere e proprie sacche di abusi delittuosi continuino a costituirsi e permanere solo nella pubblica amministrazione in senso stretto e nella burocrazia pubblica ma anche nella amministrazione pubblica "allargata" come, appunto deve essere ritenuta la SIP, in quanto concessionaria di servizi pubblici in regime di assoluto e legale monopolio; se, in merito, siano in atto indagini di polizia giudiziaria o tributaria e quali iniziative intenda prendere il Governo in merito. (2-01136)