Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01165 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931125
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per conoscere: quale sia la linea politica e il programma conseguente d'azione del Governo del tecnici in merito alla "liberta' di manifestazione del pensiero" con la delicatezza che comporta l'uso di uno strumento radiofonico a diffusione sull'intero territorio nazionale dopo la "ripresa" delle "ostilita'" (anzitutto contro il buon gusto e il buon senso! oltre che contro il comune senso del pudore) da parte della cosiddetta radio radicale che dal 26 ottobre 1993 trasmette ogni sorta di volgarita', di insulto, di bestemmia! Evidentemente i suoi dirigenti e "responsabili" sono certi dell'impunita', e approfittano quindi della "liberta' di antenna" per diffondere sconci e volgari messaggi, al fine di ricattare il "potere" per costringerlo a "finanziarli" ancora. Si inquadra in questa situazione la richiesta che da tempo l'odierno interpellante aveva fatto al Governo perche' intervenise presso la RAI-TV, per la diffusione tramite quella struttura pubblica dei lavori parlamentari che, tra l'altro interessano e sono molto seguiti dai cittadini, nonostante il diffuso dispetto di doverli ascoltare dai "microfoni" appunto di "radio radicale". La popolazione e' stanca ed offesa di queste trasmissioni a base di volgarita', bestemmie e sconcezze e occorre un pronto intervento del Governo, fino alla pratica e materiale disattivazione delle emittenti radiofoniche cosi' degradate; se, in merito, siano in atto ispezioni o inchieste amministrative anche per stabilire le complicita' con radio radicale di pubblici ufficiali e addetti a pubblici uffici, anche presso qualche organo "costituzionale", per le messa a disposizione di spazi in pubblici uffici, mezzi tecnici e "concessione di trasmissione", tra l'altro in "esclusiva"; se, in merito, siano in atto indagini di polizia giudiziaria o tributaria e procedimenti giudiziari, non soltanto penali, e se i fatti anche della concessione di spazi e mezzi pubblici a disposizione di "quelli di radio radicale" siano noti e all'attenzione della Procura generale presso la Corte dei conti. (2-01165)