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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01168 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931130

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri per gli affari esteri e del bilancio e programmazione economica, per conoscere - premesso che: la SACE, l'ente di diritto pubblico per l'assicurazione e l'agevolazione delle esportazioni, istituito con legge 24 maggio 1977, presentava al 31 dicembre 1992, su un'esposizione totale di 61.801 miliardi, ben 10.134,7 miliardi di indennizzi erogati e non recuperati e che tale ammontare e' a totale carico e danno dell'Erario; nel 1992 l'Ente ha erogato ben 2.050,6 miliardi di indennizzi a fronte di una raccolta premi di soli 249 miliardi lordi; nel Comitato di gestione, che ne e' l'organo deliberante, sono presenti il Ministro del tesoro, degli esteri, dell'industria e del commercio estero; al Ministero degli esteri compete per legge (articoli 1, 37 e 45 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18) "il coordinamento delle attivita' degli enti pubblici, suscettibili di avere riflessi internazionali" nonche' la "protezione degli interessi nazionali e la vigilanza ed il controllo sugli enti ed uffici pubblici operanti all'estero" attraverso le rappresentanze diplomatiche i cui capi rappresentano (articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica citato) la Repubblica"; i Ministeri degli esteri e del tesoro fanno parte altresi' dei CIPES, organo preposto alla "definizione ed al coordinamento delle linee generali della politica del commercio estero, delle assicurazioni e dei crediti all'esportazione e della cooperazione allo sviluppo"; la SACE, nel decennio 1983/1992, ha assicurato non rischi, ma sinistri certi e prevedibili, avallando operazioni per centinaia e centinaia di miliardi in paesi di scarsa solvibilita' e di comprovata insolvenza quali Antigua, St. Kitt's, Aruba, ed altri di pari irrilevanza politica, economica e commerciale; per tali operazioni, sottratte ad ogni controllo e predisposte per favorire l'illecito arricchimento di imprenditori, funzionari, faccendieri e gruppi politici e di potere e' in corso una vasta e complessa istruttoria penale che ha portato all'emissione di 22 ordini di custodia cautelare per concussione, corruzione, abuso d'ufficio e bancarotta fraudolenta su una quarantina di inquisiti; tutta la gestione SACE e' oggi sotto il mirino della magistratura e che l'arresto dei due direttori generali succedutisi alla guida dell'Ente dal 1977 al marzo 1993 e di alti funzionari presenti nel Comitato di gestione, lascia intravedere elementi di continuita' e di concorso nella commissione di illeciti, nonche' collusioni e connivenze da parte di altri, le cui omissioni, silenzi e tolleranze hanno contribuito al verificarsi ed all'accumularsi di un danno erariale di oltre diecimila miliardi. Pari cioe' ad un terzo della manovra finanziaria per il 1994 posta in essere dal Governo per sanare un dissesto pubblico di dimensioni quasi ingestibili ed al quale hanno contribuito e non poco gli sperperi e le corruttele collegate con le attivita' svolte all'estero dalla cooperazione, dalla SACE, dalla BNL e da altri Enti pubblici con l'avallo dei partiti di Governo e la complicita' dell'alta burocrazia -: quali iniziative intendano assumere perche' venga istituita una commissione d'inchiesta ministeriale per accertare: se la gestione della Cooperazione allo sviluppo e quella del cosiddetto sostegno pubblico all'esportazione facente capo alla SACE e rivelatesi entrambi fonti di illeciti arricchimenti per il sistema dei partiti e delle loro clientele, abbiano costituito, anche per certe analogie gia' emerse in sede penale, due linee parallele e concorrenti di finanziamenti illeciti; in quali atti concreti si sia estrinsecata nei dieci anni in esame la "vigilanza" del Ministero del tesoro sulla gestione fin troppo autonoma della SACE e quali cautele siano state, se mai, adottate per evitare che migliaia di miliardi, sperperati a sostegno di solo il 10 per cento delle nostre esportazioni, finissero in sinistri certi e prevedibili in paesi gia' insolventi e oltre centinaia buttati al vento in un incredibile arcipelago di isolotti-stato dei mari del sud, dai Caraibi alla Polinesia; se non ravvisino la responsabilita' del Ministero degli esteri, che tollerante o connivente con l'esercizio disinvolto di una tale autonomia patrimoniale e gestionale della SACE, ha abdicato non solo ad ogni azione di coordinamento e vigilanza per la protezione degli interessi economici nazionali compromessi da un Ente pubblico, ma ha concorso con la piu' totale assenza politica di indirizzo prima e con tentativo omertoso poi di un "salvataggio di palazzo" dell'Ente stesso, al "successo" ed alla copertura di operazioni macroscopicamente antieconomiche e penalmente illecite; se non ravvisino le responsabilita' all'interno del predetto Ministero (Ministro, Segretario Generale, Direttori Generali, capi di gabinetto e quant'altri eventualmente coinvolti) in ordine al tentativo di favoreggiamento, posto in essere dalla Farnesina col passaggio al Comitato di gestione della SACE di tutti gli atti relativi agli accertamenti svolti dall'Ambasciata d'Italia in Santo Domingo, accertamenti che hanno dato il via all'inchiesta penale e portato successivamente all'incriminazione ed all'arresto dei componenti di tale Comitato, di due Direttori Generali, del Vice Direttore Generale della SACE e di alti funzionari dell'Ente ivi incluso un magistrato della Corte dei Conti; se vi sia un legame tra il richiamo in Italia dell'ambasciatore a Santo Domingo che ha denunciato i fatti di cui sopra e i tentativi di favoreggiamento e copertura di tutto un malaffare avallato e protetto da certi ambienti politici e burocratici e non gia' a pretestuose motivazioni di "ordinario avvicendamento"; quali siano stati i criteri seguiti nel concedere a talune imprese coperture assicurative assolutamente avulse da ogni finalita' di sostegno alle esportazioni e da qualsiasi obiettiva valutazione sulla solvibilita' e solvenza di paesi beneficiari di velleitarie iniziative turistiche, tanto da far ritenere che non di crediti all'esportazione si sia trattato ma di veri e propri favori concessi per vicinanze partitiche o disponibilita' alla corruzione di tali imprese, in un contesto di illecite lottizzazioni e spartizioni; quali siano le imprese che almeno nell'ultimo quinquennio abbiano beneficiato di coperture SACE superiori ai 10 miliardi, in quali paesi e per quali realizzazioni, nonche' quante di tali operazioni siano esitate in sinistro; quali provvedimenti si intendano prendere nei confronti degli alti dirigenti dei Ministeri del tesoro e degli esteri, ed eventualmente di altri presenti nel Comitato di Gestione SACE e nel Comitato Direzionale della Cooperazione allo Sviluppo, rimasti al proprio posto o trasferiti ad incarichi superiori o premiati, nonostante il loro concorso attivo ed omissivo con tutto il sistema di Tangentopoli in aperta violazione del loro e dello stesso giuramento da essi prestato di osservanza alle leggi e non di soggezione al volere illecito del Principe di turno. (2-01168)

 
Cronologia
martedì 23 novembre
  • Politica, cultura e società
    A Casalecchio di Reno (Bologna), durante l'inaugurazione di uno shopping center, Silvio Berlusconi annuncia la sua decisione di entrare in politica e di fondare un partito moderato. Qualche giorno dopo nasce l'associazione Forza Italia.