Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01180 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931202
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: quali siano gli intendimenti, le determinazioni e la politica di risanamento del Governo, anche in merito ai finanziamenti illeciti e criminali dei partiti politici anche alla luce delle seguenti segnalazioni dell'odierno interpellante con atti specifici di sindacato ispettivo politico parlamentare, sul punto (si veda, tra gli altri fatti, la "maxitangente" di venti miliardi per la fornitura fatta nel 1973 di metano siberiano, "propiziata" dall'esponente comunista Gian Carlo Paietta, appunto al PCI: sul punto il Borghese pubblico' le fotocopie delle lettere della Banca Nazionale del Lavoro che confermavano il deposito e l'impegno di versare al PCI, poi divenuto PDS la somma suindicata in "rate" di due miliadi all'anno l'ultima quindi scaduta nel corrente 1993!); come mai il Governo non abbia provveduto a interessare della questione la Guardia di Finanza, che avrebbe dovuto da oltre un anno andare a controllare i conti dei gruppi finanziari coinvolti in tangentopoli come la FIAT, Ligresti, Lodigiani, Torno, Grassetto, le cooperative rosse, ma anche di quei partiti come il PCI-PDS che, tra l'altro, ricevevano finanziamenti da Paesi esteri come l'URSS, a capo, addirittura del Patto di Varsavia che militarmente si opponeva alla NATO di cui faceva la parte il nostro Stato; come mai in questi casi non siano state attivate l'esperienza, la competenza e le capacita' specifiche del Gruppo speciale valutario della Guardia di Finanza, che, invece, era stato dirottato addirittura a carico del gruppo Intermercato SPA operante a Lucca, "reo" di essere proprietario di RETE MIA, l'unica televisione veramente privata che addirittura, pur essendo attiva venne fatta fallire, nonostante che in amministrazione giudiziale avesse la relazione favorevole sotto il profilo economico finanziario dell'amministratore giudiziario, dottor Andres, e che ora, dopo il "riscatto" delle migliaia dei suoi soci proprietari, ha ripreso la sua normale attivita' di trasmissione di rete libera e a proprieta' veramente libera e popolare; come mai il Governo dei "tecnici", nonostante le specifiche segnalazioni di atti di sindacato ispettivo politico parlamentare nonche' la segnalazione da parte del governo russo e dei suoi organi anche giurisdizionali, abbia omesso di procedere alle dovute indagini sul PCI-PDS che erano assolutamente doverose e obbligatorie sotto lo stretto profilo giuridico legale; se, alla fine il Governo dei "tecnici" abbia deciso di fare il suo dovere in proposito, affiancando l'attivita' della Autorita' giudiziaria di Torino: trattasi nella fattispecie di ipotesi di vero e proprio alto tradimento, e, quindi, il Governo avrebbe dovuto agire anche per la tutela e difesa dello Stato. (2-01180)