Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01181 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931203
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici e le determinazioni del Governo dei tecnici, in ordine al problema, gravissimo e importantissimo, delle restituzioni e i risarcimenti dovuti dai responsabili del fenomeno ormai noto come "tangentopoli", che non puo' ne' deve essere limitato alla semplice e monetaria restituzione delle somme avute come "pretium corrutionis" o simili. Somme che, semmai, a parere dell'interpellante devono essere restituite come pagamento indebito e ingiustificata locupletazione a chi le pago', come risarcimento contenente il ristoro dei danni, con l'aggravio degli interessi di mora, dal di' del fatto al saldo, e con il pagamento anche della indennita' per intervenuta svalutazione monetaria. Tra l'altro, il risarcimento deve comprenedere anche il ristoro dei gravissimi danni morali. Quindi, il Governo dovrebbe intervenire con doverosa precisazione da diffondere con tutti i mezzi di informazioni disponibili oltre, ovviamente, alle reti radiotelevisive della RAI, perche' tutti sappiano che il risarcimento per legge deve comprendere il ristoro dei danni tutti materiali e morali. Il Governo dovrebbe anche precisare e far sapere che le restituzioni delle somme percepite devono essere invece ridate a coloro che le versarono, e semmai essere sequestrate anche in danno di costoro, perche' debitori a loro volta dell'erario per il ristoro dei danni a loro volta dovuti proprio per la corruzzione fatta e per i delitti commessi. Sarebbe doveroso che il Governo iniziasse questa attivita' di chiarificazione dei rapporti con i responsabili dei delitti contro la pubblica amministrazione, rapporti che, per essere finalmente corretti, devono essere e non possono non essere uniformati ai principi suindicati di corretta e legale disciplina del risarcimento dei danni. I De Lorenzo, i Pomicino, i vari responsabili di tangentopoli ed affini, i vari Poggiolini, Broccoletti, o Malpiga, non dovrebbero essere lasciati ancora nella condizione di poter di nuovo imbrogliare il popolo italiano apparendo come "pentiti" che vogliono per "resipiscenza attiva" restituire il maltolto: certo restibuiscano pure il maltolto a chi loro verso' le somme, con le cautele sopra suggerite, ma sappiano e sappia il popolo e l'intera opinione pubblica che il "risarcimento" del danno per essere tale deve rispondere alla caratteristiche e alle indicazioni sopra riportate; come mai, anche nel processo Cusani avanti il Tribunale di Milano brilli (si fa per dire!) per la sua clamorosa assenza l'Avvocatura di Stato che pure aveva titolo e dovere di intervenire per chiedere il doveroso risarcimento all'erario. (2-01181)