Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01187 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931207
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: le giustificazioni politiche e le motivazioni giuridico-legali che consentono al governo dei "tecnici" di omettere atti del proprio ufficio e il proprio preciso dovere, non inviando la guardia di finanza al controllo fiscale "incrociato" dei gruppi Fiat, Ligresti Grassetto, Lodigiani, Torno e di qualsivoglia altra azienda o gruppo che abbia "foraggiato" il sistema di tangentopoli, o simili (sperperopoli, clientelopoli e varianti sul tema!) oltre, ovviamente, alle cooperative rosse e alla Lega di quelle cooperative che e' stata magna pars proprio di quel sistema di corruzione dei partiti, dei potenti e potentati economici e finanziari, di cui non sono secondi certo a nessuno i gruppi di cooperative rosse!; in particolare come mai a Parma non si sia fatto nulla nei confronti della ditta Traspecial e dei suoi capofila Fintrasporti s.r.l. e cooperativa trasporti Parma denunciati ampiamente anche a mezzo di pubblicazioni sulla stampa (da ultimo il Cittadino, quotidiano del Lodigiano del 29 novembre 1993) da parte di un ex socio, estromesso illegittimamente e con ricatto, nel dicembre del 1992, solo perche' costui, tale Sias Mario, voleva correttezza e trasparenza nei bilanci ENEL. Infatti il predetto non tollerava che la cooperativa su indicata e le ditte collegate effettuassero attivita' senza fatturazione regolare, con la distruzione delle bolle e conseguentemente con la necessaria falsificazione dei bilanci, perche' voleva "dormire tranquillo" e non assillato da rischi di accertamenti e contravvenzioni, anche se i responsabili delle cooperative e del gruppo dicevano, che come "cooperative rosse" nessun finanziere che non volesse giocarsi la sede, la carriera o addirittura il posto avrebbe fatto controlli presso la loro sede e le loro contabilita'! Per la verita', ad oggi, sia i "grandi" e "potenti" della finanza suindicati, sia le cooperative rosse oltre alle protezioni massoniche e di compiacenti magistrati, hanno potuto contare anche sull'"indifferenza" della guardia di finanza; se, in merito anche alle omissioni negli interventi doverosi e legalmente dovuti, siano in atto ispezioni e inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano all'esame e all'attenzione della procura generale presso la corte dei conti. (2-01187)