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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01189 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931207

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per conoscere: la linea politica e le determinazioni del Governo dei "tecnici" in ordine all'esercizio corretto dell'attivita' di borsa, di ricorso al credito e aumento di capitali delle societa' per azioni, specie di quelle importanti nonche' dell'attivita' di controllo della CONSOB, atteso che: 1) il giorno 15 marzo 1993, scadenza dei riporti (fine marzo 1993), nella trattazione specifica dei riporti, venivano trattate ben cinque milioni di azioni Olivetti ordinarie, con un "deport" di ventitre lire per azione, il che evidenziava l'esistenza di un forte scoperto sul titolo; 2) nella stessa seduta la CONSOB, nonostante la delicata "seduta di fine ciclo", ordinava la sospensione del titolo Olivetti, congiuntamente a CIR e COFIDE, creando quindi non pochi problemi, soprattutto di natura tecnica, a tutti coloro che dovevano chiudere le operazioni accese precedentemente. La motivazione della sospensione era dovuta all'imminente annuncio, da parte del Consiglio di amministrazione, del maxi aumento di capitale (902 miliardi); se non vi sia la possibilita' di ravvisare i reati relativi: a) all'Insider trading (legge 157); b) all'Aggiotaggio (articolo 501 codice penale); visto che, l'evoluzione cronologica dei fatti, i quantitativi trattati ed i "deport", evidenziano un perfetto ed eccezionale tempismo, che solo chi "sapeva", avrebbe potuto assumere il "rischio" di andare contro tendenza, visto che il mercato era chiaramente, da due mesi, impostato al rialzo. In particolare, occorre osservare i movimenti, sul titolo Olivetti ordinaria per: a) i quantitativi: nella settimana precedente al comunicato, da venerdi' 5 marzo 1993 a venerdi' 12 marzo 1993 (settimana conclusiva con la scadenza dei riporti) vennero trattati 19.663.371 titoli Olivetti ordinaria; b) le quotazioni: il titolo Olivetti ordinaria passa da lire 2.385 a lire 2.202, con una perdita di lire 183; se poi viene considerata la prima quotazione, dopo la sospensione, primo giorno del nuovo ciclo (liquidazione aprile) di lire 1.825 si evidenzia un'ulteriore perdita di lire 377 totalizzando quindi, una differenza negativa complessiva, dal 5 marzo 1993 al 16 marzo 1993 di lire 560 ('#25 per cento circa); c) il "deport" di lire 23, e gli altrettanti grossi quantitativi (5 milioni di titoli) ad esso collegati; se corrisponda a verita' che proprio l'Olivetti abbia chiesto, alla CONSOB, la sospensione momentanea dei titoli legati all'aumento di capitale, visto che il 15 marzo 1993 era convocato il Consiglio di amministrazione, ma era anche il giorno dei riporti, da sempre e da tutti evitato, per diffondere eventuali annunci societari, specialmente se riguardano operazioni sul capitale, cio' per non creare turbative al mercato, in fase tecnica. La CONSOB, essendo venuta a conoscenza di queste notizie, avrebbe potuto tenere un comportamento diverso, od invitare la societa' a rimandare ad altra data od a Borsa chiusa tale annuncio del Consiglio d'amministrazione; se sia stato trasparente il "comportamento della CONSOB", visto che le richieste tempestive di chiarimenti permettono altrettanti tempestivi e decisi comportamenti. La chiarezza, la trasparenza e la tempestivita' nel comunicare una notizia, sia essa positiva o negativa, troncano immediatamente la speculazione; quali siano state le motivazioni, e quindi le eventuali opportune giustificazioni, che hanno consigliato, non la sospensione momentanea, ma totale per il 15 marzo 1993, dei titoli legati all'aumento di capitale, considerando anche la delicata scadenza dei riporti. Visto che la societa' sembra avesse informato, dell'imminente annuncio, l'organo di controllo. Era quindi possibile trovare altre soluzioni, per rendere piu' trasparente l'annuncio e quindi meno penalizzante in relazione ai prezzi storici segnati; essendo giorno di chiusura dei conti, come siano state chiuse le partite di titoli, non compensate nella specifica seduta dei riporti, visto che subito dopo questa riunione, si e' attuata la sospensione per tutta la giornata. Cio' in relazione alle quantita' (prezzi di compenso a parte); se i quantitativi dichiarati, in sede di riporti, legati alle lire 23 di "deport", corrispondano a rilative operazioni, gia' dichiarate di "scoperto"; se le forti perdite in termini di prezzi storici, che hanno automaticamente creato notevoli differenze, in relazione agli scarti di garanzia, siano state opportunamente integrate, visto che gli obblighi relativi al "Capital Gain" sono momentaneamente sospesi; quale sia l'opinione in merito di Mediobanca, che fa parte del consorzio di banche che garantiscono l'operazione di aumento di capitale, visto che la capitalizzazione di borsa dell'Olivetti era di circa 1.000 miliardi, e si richiedono ben 902 miliardi, di cui circa 650 servono a coprire debiti, quindi di quali concrete garanzie dispone Mediobanca; se risulti che la CONSOB ha agito in merito anche successivamente; se in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti e all'attenzione della Procura generale presso la Corte dei conti. (2-01189)

 
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martedì 23 novembre
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