Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01194 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931209
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere le indicazioni e le determinazioni politiche del Governo in merito alla politica per la radiotelevisione, anche in relazione e, anzi, soprattutto in relazione ai richiami sempre piu' pressanti dei competenti organismi CEE, in materia. Infatti, appare che nonostante la selva, anzi la giungla vera e propria di decreti e decretini del Ministro delle poste e la "riforma" imposta dalla maggioranza in tema di radio diffusione e di RAI-TV in particolare, l'Italia sia ancora sotto pesante rischio di sanzione CEE per la mancata liberalizzazione che secondo la Comunita' deve essere concessa all'intero settore. Puo' essere tollerato una Radio televisione di Stato, ma solo alle precise condizioni che, nonostante la "riforma Pagani" gli uffici competenti della CEE non riescono a riscontrare nel regime legale della diffusione radiotelevisiva italiana; sarebbe ora a parere dell'interpellante di accogliere le tesi e le indicazioni del MSI in materia, tutte respinte dalla "maggioranza" che anche in quella materia aveva consentito il pedante condizionamento delle sinistre e del PDS in particolare, al fine di evitare all'Italia il peso e lo scorno delle sanzioni comunitarie in materia. Tutto il "sistema della RAI-TV" dei professori e professorini del Consiglio di amministrazione che, per legge dovrebbe essere decaduto per il pesante passivo di bilancio superiore al limite legale per il mantenimento in carica del consiglio di amministrazione, ancorche' "riformato", e dei "giornalisti" dell'USIGRAI che pontificano su ogni cosa, ma poi sono cosi' faziosi da mandare in onda un'ignominia come l'"intervista"... chiosata... di Silvio Berlusconi in RAI 3, conclama una vera e propria radicale riforma e un fondamentale mutamento di rotta e di programma, secondo le indicazioni gia' proposte tempestivamente quanto inutilmente, al fine di avere un buon servizio pubblico e di evitare le pesanti sanzioni comunitarie. (2-01194)