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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01202 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931214

Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: quali siano gli indirizzi, le determinazioni e programmi del Governo in merito al livello del tasso ufficiale di sconto, che vede l'Italia come il paese e l'economia, soggetti al tasso ufficiale di sconto piu' elevato di oltre due punti su quel tasso piu' elevato tra i paesi cosiddetti "piu' industrializzati del mondo; come debba essere recepito il messaggio di felicitazione che immancabilmente il Governo esprime ogni qualvolta il tasso ufficiale di sconto viene abbassato in Italia, quando sarebbe cosi' facile abbassarlo portandolo a livello tedesco o francese, se non addirittura statunitense; per qual motivo in sede CEE l'Italia non spinga perche' a fronte di 11 monete piu' o meno deboli (quelle non tedesche!) costrette a "elemosinare" una permanenza nel sistema monetario europeo, sia esclusa dal sistema o comunque tollerata la presenza con cautele del marco tedesco, che "la fa da padrone" solo perche' glielo si fa lasciar fare, per una sorta di germanofilia economica, finanziaria e commerciale che ha caratterizzato gli ultimi decenni in Europa e nella CEE in particolare; come si spieghi che ogni qualvolta si chiedano al Governo dei "tecnici" comportamenti di questo tipo in sede europea, nel giro di un paio di settimane la tetragona e teutonica Banca tedesca abbassa di mezzo punto il suo tasso ufficiale di sconto! (2-01202)

 
Cronologia
martedì 23 novembre
  • Politica, cultura e società
    A Casalecchio di Reno (Bologna), durante l'inaugurazione di uno shopping center, Silvio Berlusconi annuncia la sua decisione di entrare in politica e di fondare un partito moderato. Qualche giorno dopo nasce l'associazione Forza Italia.

martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.