Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00004 presentata da CERUTTI GIUSEPPE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19931215
L'VIII Commissione, apprezzata la prima relazione del Ministro dell'ambiente sullo stato di attuazione della legge quadro sulle aree protett (6 dicembre 1991, n. 394), presentata al Parlamento ai sensi dell'articolo 3 della legge stessa (che prevede relazioni annuali) il 28 ottobre 1993; visto il relativo parere del Consiglio nazionale per l'ambiente espresso il 28 ottobre; apprezzati altresi' gli aggiornamenti presentati nella seduta del 15 dicembre 1993 dallo stesso Ministro; apprezzate le precedenti risoluzioni approvate e le audizioni svoltesi nella Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici; impegna il Governo a presentare entro l'anno il programma di attuazione degli strumenti di pianificazione e gestione (Carta della Natura, lin fondamentali di assetto del territorio, elenco ufficiale delle aree protette, programma triennale per le aree protette, elenco dei direttori idonei, misure di incentivazione delle attivita' economiche compatibili); adeguare il Ministero dell'ambiente ai compiti assegnati dalla legge, dando continuita' e potenziando il lavoro del servizio conservazione della natura e della segreteria tecnica per accompagnare la nascita dei parchi e per impostare una politica nazionale organica; mantenere in vita gli organi centrali di indirizzo e coordinamento istituiti dalla legge 394/91 (Comitato per le are naturali protette, Segreteria e Consulta tecnica) senza i quali verrebbe a cadere ogni probabilita' di programmazione, di azione di controllo, garantendone invece la continuita' dell'attivita' e istituendo uno sportello informativo, nell'ambito del Servizio conservazione della natura, e realizzando una sede di coordinamento e di rappresentanza degli Enti parco nazionali presso il Ministero dell'ambiente; emanare rapidamente i decreti di "adeguamento" dei 5 parch storici alla legge quadro; adeguare i finanziamenti assegnati al Parco nazionale d'Abruzzo, al Parco nazionale del Gran Paradiso e al Parco nazionale dello Stelvio garantendone le possibilita' operative; mantenere la gestione unitaria del Parco dello Stelvio; rendere effettiva ed efficace la tutela della natura nei parchi del Circeo e della Calabria; accelerare i lavori per l'istituzione del Parco nazionale del Monte Bianco e l'attuazione della convenzione per le Alpi; accelerare le procedure amministrative per la piena entrat in funzione e l'erogazione dei fondi per i 5 nuovi parchi nazionali delle Dolomiti Bellunesi, dei Monti Sibillini, delle Foreste Casentinesi, del Pollino e della Val Grande; emanare entro l'anno i decreti di istituzione dell'ente parco e di perimetrazione definitiva per i restanti parchi cosiddetti in itinere (Aspromonte, Arcipelago Toscano) rispettando criteri di professionalita' ed incompatibilita' per l nomine ed individuando sedi autorevoli e centrali nel territori del parco e "sportelli" in ogni comune; procedere all'istituzione del Parco del Delta del Po favorendo la sottoscrizione dell'intesa fra i presidenti delle regioni Emilia-Romagna e Veneto sulla base di quanto previsto dall'articolo 35, comma 4, della legge quadro; provvedere ove possibile all'istituzione dell'ente parco o comunque nominare entro l'anno i comitati di gestione provvisor per i 5 nuovi parchi nazionali (Cilento Gargano, Gran Sasso-Lag Maiella, Vesuvio) individuando le sedi nel territorio del parco favorire che le comunita' del parco si riuniscano e compian le nomine dopo l'insediamento del relativo ente parco, con voto limitato per il rispetto delle minoranze; attivare le attivita' di redazione degli studi gia' finanziate solo dopo l'insediamento degli enti parchi; procedere entro un mese alla redazione dell'elenco dei direttori idonei e conseguentemente alla stipula dei primi contratti biennali per i direttori dei parchi, verificando l'idoneita' secondo criteri di trasparenza e di professionalita'; riformare il Corpo forestale dello Stato, integrando ed unificando le attivita' e le competenze della Direzione generale dell'economia montana e delle foreste e del servizio conservazione della natura del Ministero dell'ambiente e trasferendo il Corpo forestale al Ministero dell'ambiente e "regionalizzandone" l'attivita' in stretto collegamento con la gestione delle singole aree protette, pur nella conferma del carattere nazionale ed unitario; dare piena ed immediata attuazione, innanzitutto nel programma triennale per la tutela ambientale, all'articolo 7 della legge quadro che attribuisce priorita' nella concessione d finanziamenti statali e regionali agli enti locali ubicati all'interno dei parchi nazionali per interventi come il restaur l'agriturismo, le attivita' agricole e forestali, l'energia, ecc mediante apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanarsi entro il 28 febbraio 1994, che definisca criteri e modalita' per l'utilizzazione dei finanziamenti in con capitale dei vari ministeri; considerare l'agricoltura e la valorizzazione forestale ne parchi montani e collinari un servizio prioritario per la tutel attiva del territorio e il riassetto idrogeologico; garantire il coordinamento del programma triennale per le aree protette con i programmi comunitari, ed in particolare con il programma LIFE attraverso il servizio conservazione della natura e la segreteria tecnica per le aree protette; garantire che le riserve marine siano finalmente istituite con le garanzie ambientali e per le popolazioni locali previste dalla legge-quadro; garantire l'abbandono delle isole di Pianosa e Asinara da parte del Ministero della giustizia, cosi' come previsto dalla legge, nonche' lo smantellamento dei poligoni militari e la fine delle esercitazioni a fuoco nei parchi, secondo quanto votato dalla Camera in una apposita risoluzione, ed attuare le necessarie misure di salvagnardia del patrimonio naturale delle isole; sollecitare l'approvazione e/o l'adeguamento delle leggi regionali in materia, vincolandovi l'effettiva erogazione dei fondi e facilitando l'uso degli incentivi finanziari di origine comunitaria. (8/00004)