Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01211 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19931218
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: le nuove linee di politica del Governo in merito alla gestione e soprattutto alla garanzia di imparzialita', oltre che di efficienza, della nuova gestione della RAI-TV che, agli italiani, dall'ormai promesso nuovo decreto verra' a costare almeno - e solo per il canone - il 12 per cento in piu' per il 1994. Infatti non ha alcun senso sostenere che solo il 5 per cento e' di aumento del canone a carico degli utenti, quando il restante 7 per cento viene caricato al bilancio dello Stato con una detrazione di pari importo di tipo fiscale. Mentre l'aumento di canone, infatti, grava soltanto sui cittadini che intendono tenere televisori e radio, e, quindi sugli utenti veri e propri, che per loro personale decisione dispongono di rendersi tali, l'aggravio di tipo fiscale viene operato a carico della collettivita' intera, vale a dire anche di tutti gli altri cittadini, compresi, segnatamente, quelli che non hanno voluto essere utenti, per loro decisione. Quindi l'aumento delle disponibilita' RAI-TV ottenuto a mezzo della detrazione fiscale e' ancor piu' odiosa "manovra" sol che si pensi che con quell'aumento devono essere compensate le conseguenze di decenni di pesante lottizzazione politica dell'amministrazione e gestione della RAI-TV; come mai il Governo non abbia proceduto e preteso che si procedesse secondo le leggi vigenti che impongono per casi come quello di vera e propria illiquidita' e decozione in cui versa la RAI-TV la decadenza di diritto del Consiglio di amministrazione con la conseguente immediata nomina di un commissario che procedesse agli adempimenti dovuti e di legge; se il Governo dei tecnici voglia cosi' "coprire" e "proteggere" anche contro la legge e, quindi, in violazione della stessa legalita' formale e sostanziale, l'amministrazione dei "professori" perpetuando cosi' il "vecchio sistema" nei fatti, e perpetrando altresi' violazioni e illegalita' che non possono certo favorire un miglioramento della stessa RAI-TV che, davanti a tutta l'opinione pubblica nazionale si e' gia' messa a disposizione del "nuovo" padrone: il PDS; l'interpellante si domanda se il Governo si renda conto della gravita' della cosa, visto che, con quasi assoluta certezza (e per certi versi, finalmente!) nel prossimo volgere di qualche mese, al massimo di un semestre, dovranno tenersi in Italia le elezioni politiche generali con il nuovo sistema uninominale, per il quale sarebbe indispensabile, per la correttezza delle stesse elezioni che fosse garantita la massima efficienza al fine di consentire una consultazione corretta del popolo italiano. (2-01211)