Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00243 presentata da PANNELLA MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19940111
La Camera, preso atto della approvazione da parte del Parlamento della legge finanziaria e dei provvedimenti relativi; considerando che il Governo ha cosi' raggiunto le sue stesse prioritarie ragioni costitutive e programmatiche, cioe' quelle di assicurare per quanto lo competeva le riforme conseguenti alle decisioni referendarie, in primo luogo elettorali, e le misure di difesa dell'economia del Paese da assumere nel quadro di nuove leggi finanziarie e di bilancio; considerando altresi' che il rispetto delle suddette priorita' ed urgenze ha indotto il Parlamento a non intervenire sull'assetto del Governo stesso sin da quando, ai suoi primi giorni di esistenza, la sua fisionomia politica subi' una sensibile alterazione, e, nel prosieguo della sua opera, venivano manifestamente a essere superate le principali motivazioni di scelta di autorevoli suoi membri; rilevato che, in tal modo, sul piano programmatico e su quello della sua stessa composizione, il Governo ha esaurito le sue ragion d'essere politiche e programmatiche, e si rivela quindi manifestamente inadeguato ad affrontare le nuove emergenze comunitarie, internazionali e nazionali; rilevato che continuamente, in ogni occasione istituzionale pubblica, il Presidente del Consiglio e membri del Governo hanno dichiarato che, con la approvazione della legge finanziaria, il Governo stesso si sarebbe trovato in condizione di ritenere compiuto il suo compito politico, con cio' stesso inequivocabilmente sottolineando il subentrare delle prioritarie responsabilita' politiche ed istituzionali del Presidente della Repubblica e del Parlamento; rilevato che il Presidente della Repubblica, esercitando il diritto di esternazione nei confronti del Paese e della pubblica opinione ha continuamente, da mesi, preannunciato la sua intenzione di procedere ad uno scioglimento anticipato delle Camere, nel rispetto delle prerogative conferitegli dalla Costituzione; rilevato che, se a tale scioglimento si dovesse giungere rapidamente, il Governo attuale resterebbe in carica per il disbrigo degli affari correnti quasi per un semestre, denso di drammatiche urgenze od emergenze nazionali, comunitarie, internazionali, economiche e sociali, ambientali e della giurisdizione; rilevato in particolare che il Paese sembra rischiare ogni giorno di piu', in assenza di programmi governativi e di attivita' parlamentare, di strutturalmente allontanarsi dalla Unione Europea, compiendo rapidamente il cammino inverso a quello che gli e' tradizionale e suffragato dalla immensa maggioranza del Parlamento e da un referendum costituzionale votato quasi all'unanimita' dal popolo sovrano, sino a situazioni irreversibili dall'imprevista gravita', per non dire illegittimita'; considerato che compito, dovere, obbligo del Parlamento e' quello di assicurare all'assetto ed al funzionamento costituzionale e istituzionale della Repubblica il suo apporto e l'esercizio pieno delle sue funzioni e prerogative, specie in quei casi in cui il Presidente della Repubblica sia "dominus" di fondamentali atti costituzionali, in particolare per la formazione dei Governi e per lo scioglimento anticipato del Parlamento, onde istituzionalmente secondarne e aiutarne l'alta opera; nel ringraziare il Governo per l'opera compiuta, ritiene necessario e assolutamente urgente che il Paese possa contare su un Governo adeguato, in particolar modo se esso dovesse svolgere le sue funzioni in condizioni di affievolita e molto parziale presenza del controllo, della vigilanza e dell'indirizzo del Parlamento, e, di conseguenza, delibera la sfiducia al Governo. (1-00243)