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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01214 presentata da PANNELLA MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19940111

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio e i ministri della Difesa dell'Interno e di Grazia e Giustizia, per sapere - premesso: considerata la protesta gravissima cui si sono sentiti costretti i magistrati gip napoletani sia per le vergognose, criminali (letteralmente) condizioni di lavoro cui sono sottoposti sia per la manifesta opera di inquinamento dei processi e di illegittimo intervento partitico, di stampo mafioso, da sempre imperante in gran parte dei palazzi di giustizia campani e di recente univocamente volto a proteggere e favorire l'area comunista del potere e del sottopotere; considerata l'ipoteca contro qualsiasi accertamento storico della verita' della corruzione del regime partitocratico, della sovversione e della eversione contro i princi'pi costituzionali e democratici che ha inverato, anche a livello campano, in particolare con l'inquinamento giudiziario della verita' storica sull'uso e abuso del danaro pubblico in occasione del terremoto del 1982, quando Sindaco e Commissario era un esponente comunista, quando l'attuale Sindaco di Napoli era Segretario Regionale del PCI, quando l'opposizione democristiana e quella missina furono notoriamente consociate, quando il "caso Cirillo", il caso Tortora, il caso Siani, casi clamorosi e soffocati di commistione e di complicita' di esponenti della pubblica amministrazione con la camorra e con le forze finanziarie, hanno costituito testo e contesto del degrado della societa' campana e delle sue istituzioni; considerati anche recenti, marginali, ma eloquenti episodi quali l'attribuzione a esponenti partitocratici democristiani e dell'area di Governo di accuse e denunce fatte dal piu' celebre ed efficace dei collaboratori di giustizia napoletani in relazione al mondo della cooperazione, in particolare "rossa", considerato altresi' che analoghi indirizzi e politiche possono essere segnalati e sembrano imperanti ovunque in Italia, con pochissime eccezioni, come ad esempio ovunque abbia operato la massima cooperativa "rossa" nel settore dei lavori pubblici, presente in quasi tutte le aree di appalti, nel mondo e in Italia, tanto da potersi ictu oculi individuare la regola di spartizioni fisse fra imprese private, di area dei partiti di Governo, e questo tipo di impresa; considerate altre vicende di carattere diverso e forse ancora piu' gravi, che hanno implicato la riuscita distruzione dei dettami costituzionali e del diritto nel nostro paese, e che si esprimono con il mancato e sospetto indagare su vicende quali quelle dei rapporti fra IOR, Banco Ambrosiano, il banchiere Calvi e il PCI; quelle relative a decine di miliardi destinati in astratto al quotidiano Paese sera, allora di area comunista; i rapporti fra realta' ed episodi terroristici e piduisti nel periodo delle maggioranze di cosiddetta "unita' nazionale" e i comportamenti istituzionali in gravissime occasioni (caso Moro, caso Giorgiana Masi, caso Ustica, caso Mino, caso D'Urso, caso Rizzoli, Corriere della Sera, "emendamento ammazzadebiti" per l'editoria); considerata l'assoluta improbabilita' che l'area tosco-emiliana, da quasi mezzo secolo a gestione di regime sostanzialmente monopartitica possa aver costituito e costituire una oasi perfetta, sia essa sola monda da qualsiasi corruzione e continguita' con il resto del Paese, quale risulterebbe dalla analisi dell'opera giudiziaria e soprattutto dalla magistratura inquirente; considerato che non risulta essere avviata nessuna specifica procedura giudiziaria conseguente alle pubbliche ammissioni, da parte dei massimi vertici del PDS, di sistemi di evasione fiscale praticati nella loro area e da loro stessi; considerato che e' di pubblica notorieta' che anche il CSM, come il Parlamento, e l'Amministrazione Pubblica in genere, abbia operato e operi nel contesto delle divisioni ideologiche, partitocratiche correntizie, di potere e di sottopotere - per quanto lo concerne - giudiziario in gran parte del Paese; considerato che il regime partitocratico parlamentare o non e' esistito o ha invece in occasione di grandi inchieste, come quelle sulle stragi, sul caso Moro, sulla P2, sulla Lockeed, taciuto o distorto la verita' storica, e non solamente a favore dei partiti oggi condannati, e, non di rado, linciati -: la loro valutazione su ciascuna e sull'insieme delle suesposte considerazioni e informazioni, se non intendano fornire risposte concrete e istituzionali alle domande ed alle attese che la semplice lettura della Costituzione e dei Codici suggeriscono onde riaffermare o affermare la legalita', la legittimita' li' dove continuano ad essere conculcate, ed a liberare la Pubblica Amministrazione e il Paese stesso dal peso soffocante di profitti, rendite, ipoteche e condizionamenti partitocratici, in particolare dell'ex-PCI e colpire i comportamenti volti a violare le leggi onde impedirlo. (2-01214)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.