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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01669 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19940111

Ai Ministri del tesoro e dell'industria, commercio e artigianato. - Per conoscere - premesso che: non si intende assolutamente violare gli obblighi di riservatezza a tutela del risparmio e dell'attivita' bancaria; si infittiscono le notizie di stampa da cui si dedurrebbe l'esistenza di un crescente indebitamento del gruppo Berlusconi nei confronti del sistema bancario; il progressivo sbilancio gestionale del gruppo sembrerebbe originato tra l'altro da un costante aumento di spese in presenza di una generalizzata contrazione, probabilmente non solo congiunturale, degli investimenti pubblicitari delle imprese sia in televisione che sulla stampa; tale situazione non potrebbe che aggravarsi per l'evidente spostamento di gran parte delle strutture operative di Pubblitalia dall'attivita' loro specifica all'attivita' di promozione politica del movimento "Forza Italia" - attivita' che appare in contrasto con lo scopo statutario della societa' -, nonche' per le spese dirette che tali iniziative politiche richiedono, il cui onere non sarebbe al momento chiaro se fara' carico alla Fininvest o alle risorse personali di Silvio Berlusconi; tutto cio' non puo' essere circoscritto ad un problema interno al gruppo Berlusconi, non soltanto per gli ovvi riflessi potenziali sull'occupazione, ma anche sulla controllata societa' Mondadori quotata in Borsa e soprattutto sugli intermediari finanziari del gruppo che fanno appello al pubblico risparmio; inoltre un indebitamento bancario che risultasse di elevate proporzioni potrebbe ripercuotersi sulle gia' declinate qualita' del credito delle banche; le banche italiane, di proprieta' sia pubblica che privata, sono gia' state duramente provate negli ultimi anni da una serie di gravi "incidenti", a partire da Federconsorzi per arrivare al Gruppo Ferruzzi attraverso l'Efim. In particolare per il caso Ferruzzi-Montedison, oltre alla perdita di quote rilevanti di interessi, la via d'uscita sembra consistere in parte significativa nella trasformazione di crediti in partecipazioni, una soluzione che non puo' venire ripetuta troppe volte, a pena della salute delle stesse banche e del risparmio loro affidato dalla clientela, nonche' dell'ulteriore aggravio del costo del denaro con cui le banche stanno gia' ora scaricando sulla generalita' delle imprese l'onere di situazioni come quelle sopra ricordate; con il primo gennaio 1994 entrano in vigore le nuove norme amministrative sulla concentrazione dei rischi bancari (grandi fidi), discendenti dalla Direttiva 92/121/Cee volta a presidiare la stabilita' delle banche. Tali norme, pur se l'Italia ha usufruito del termine transitorio massimo consentito dalla direttiva per il rientro graduale delle posizioni oggi eccedenti, sono particolarmente severe, anche per quanto riguarda la definizione del "collegamento" tra affidati, in quanto la comunita' ha individuato nella eccessiva concentrazione dei rischi uno dei maggiori pericoli per la "sana e prudente gestione" degli intermediari; da recenti inchieste giornalistiche emergerebbe una configurazione finora non conosciuta pubblicamente della proprieta' del gruppo Berlusconi che potrebbe essere caratterizzata da una consistente presenza di uno o piu' soci di minoranza la cui identita' non e' nota; la crisi che ha investito la direzione de Il giornale nuovo ha fatto emergere il ruolo determinante svolto da Silvio Berlusconi nonostante la cessione di proprieta' al fratello Paolo, attuata in ottemperanza alla normativa anticoncentrazioni nell'editoria -: a) quali siano la struttura proprietaria, la consistenza patrimoniale, il fatturato e l'attuale indebitamento bancario del gruppo Berlusconi, suddividendo l'indebitamento tra breve e medio-lungo termine e fra banche italiane, pubbliche e private, comunitarie ed extra comunitarie; b) se e quali sono le partecipazioni eventualmente non facenti capo a Berlusconi o ai suoi familiari e in particolare le partecipazioni dirette o indirette eventualmente detenute da banche o da gruppi bancari nelle societa' del gruppo Berlusconi; c) se tali partecipazioni bancarie, ove sussistenti, rispettino ed abbiano rispettato in passato i limiti imposti dalla normativa di vigilanza pro-tempore vigente in materia di rapporti partecipativi di banche in imprese non finanziarie; d) se esistano accordi non noti fra le parti per l'esercizio dei diritti inerenti alle partecipazioni nella determinazione della linea editoriale de Il giornale nuovo; e) come venga giudicato, anche in conseguenza dei chiarimenti sui punti precedenti, il grado di rischiosita' del gruppo nei confronti della stabilita' del sistema bancario e finanziario; f) se la configurazione "a scatole cinesi" delle societa' del gruppo Berlusconi sia atta a consentire eventuali pratiche elusive sul piano fiscale. (3-01669)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.