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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21108 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19940111

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: nella regione Liguria si sta assistendo ad un assurdo, quanto pericoloso, proliferare di progetti per la realizzazione di megaporti turistici, privo di una qualsiasi pianificazione; questi progetti sono prodotti da singoli comuni (previa una convenzione con una societa' finanziaria privata) senza tener conto di alcun tipo di programmazione territoriale; la regione Liguria non ha provveduto, malgrado le ripetute assicurazioni seguite alle numerose interpellanze, a redigere un piano organico delle coste al fine di pianificare i singoli interventi previsti; l'unico strumento urbanistico regionale esistente, il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico, non puo' essere piu' in alcun modo attendibile nel garantire le sue funzioni di programmazione, pianificazione e tutela ambientale visto che e' stato appositamente stravolto e modificato, con una semplice votazione a maggioranza del Consiglio Regionale, per consentire la realizzazione del mega-porto di Loano (SV); per nessuno di questi progetti e' stata avviata la procedura per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), come e' invece previsto dalla legge 8 luglio 1986 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377 (Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 1988), ed in particolare per i porti turistici di Varazze (SV), Loano (SV), Arenzano (GE) ed altri, sono previsti ampliamenti che ne modificano a tal punto la natura da dover essere considerate "opere dalle caratteristiche sostanzialmente diverse", ricadenti quindi fra le categorie citate nell'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 349, comma 2, per le quali e' obbligatoria la VIA; anche a livello comunale non esistono i necessari strumenti urbanistici, essendo i progetti per la realizzazione o l'ampliamento dai porti turistici quasi sempre varianti o Piani Particolareggiati di Piani Attuativi di Piani Regolatori Comunali scaduti; i porti turistici recentemente realizzati in Liguria (esempio Lavagna e Chiavari) hanno causato gravissimi dissesti idrogeologici, aggravamento dei problemi di approvvigionamento idrico e di congestionamento della rete viaria, non portando alcun beneficio all'economia turistica e commerciale, dimostrando come la vocazione turistica ligure, viste le sue peculiarita' e risorse territoriali, sia completamente differente e come interventi di questo tipo, vadano preceduti da un'attenta pianificazione territoriale. la realizzazione di questi interventi provocherebbe una grave erosione degli arenili certa ed inarrestabile, nei confronti della quale qualsiasi intervento di ripascimento avrebbe comunque effetto provvisorio, costituendo quindi un inutile palliativo nonche' un grave onere economico per la collettivita'. gia' nel 1988 prima e nel 1991 poi, la CEE chiamava in causa l'Italia su alcuni casi concreti, ad esempio quello di Varazze, per non aver predisposto la necessaria VIA; nel caso del porto turistico di Riva Traiano, vicino a Civitavecchia, del tutto analogo ai numerosi porti turistici recentemente previsti o proposti sulla costa ligure (Sestri Levante in provincia di La Spezia, Arenzano in provincia di Genova, S. Stefano in provincia di Imperia, Loano, Varazze, Noli, Finale, Borghetto in provincia di Savona ed altri) la Sezione di Controllo della Corte dei Conti (con deliberazione n. 2129 del 1^ giugno 1989 ha sancito che e' illegittima qualsiasi concessione per la costruzione sulle nostre coste che non sia motivata da obbiettive esigenze di pubblico uso del mare e, soprattutto, che non sia avvallata da uno studio preventivo di impatto ambientale; la quasi totalita' delle convenzioni stipulate dagli enti locali con societa' finanziarie private (e' il caso della "GIOSTEL - Marina di Varazze srl" a Varazze e della "PORTOBELLO spa" a Loano) prevedono di affidare a queste societa' la gestione dei porti per 50 anni, al termine dei quali subentra l'Ente Locale che, dopo aver concesso a queste societa' di sfruttare tutti i benefici possibili, si accollera' oneri di gestione, di interventi per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico, dissesto idrogeologico, viabilita' e di interventi per il ripascimento dagli arenili erosi nel proprio territorio o, come accadra' a Loano, dei Comuni limitrofi, l'utilita' pubblica piu' volte proclamata e' dunque totalmente infondata -: quali sono i motivi che hanno impedito la procedura di VIA per i porti di Varazze, Loano, Arenzano ecc.; se e' a conoscenza del dissesto idrogeologico di approvvigionamento idrico causato dai porti turistici realizzati in Liguria; quali azioni intenda intraprendere nei confronti dei porti turistici che non sono motivati da esigenze di pubblico uso del mare e senza preventiva valutazione dell'impatto ambientale; se non ritenga che le decisioni degli Enti Locali di affidare a Societa' finanziarie private la gestione dei porti per 50 anni determini una utilita' pubblica proclamata ma totalmente infondata. (4-21108)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.