Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21128 presentata da IMPOSIMATO FERDINANDO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19940111
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia e della funzione pubblica. - Per conoscere - premesso che: il Comitato regionale di controllo di Caserta, gia' investito da Tangentopoli per alcuni fatti di corruzione, dovrebbe esercitare un controllo di legittimita' sugli atti dei comuni della provincia di Caserta. La presidenza di tale comitato appartiene all'avvocato Fedele Gennaro, commissario cittadino della Democrazia Cristiana di Aversa gia' da diverso tempo; appare gia' gravissima l'anomalia di un presidente del comitato di controllo che e' espressione di un partito politico sconfitto in diversi comuni della provincia di Caserta, sicche' e' legittimo dubitare della imparzialita' e della indipendenza della persona dell'avvocato Gennaro Fedele e in definitiva del CORECO di Caserta quando questo deve decidere sulla legittimita' di atti provenienti da amministratori; come i sindaci di Aversa, Casagiove, San Nicola, Marcianise, Macerata Campania - che hanno sindaci e giunte che sono stati avversari politici del partito al quale appartiene l'avvocato Gennaro Fedele, che ha ricoperto anche la carica di commissario cittadino della Democrazia Cristiana di Aversa; la preoccupazione diventa ancora piu' grande quando si verificano episodi come quello che riguarda il conferimento da parte dell'ex sindaco di Aversa Bisceglie di un incarico al presidente del CORECO avvocato Fedele per un parere tecnico su questione riguardante il comune di Aversa; il parere si risolse in due paginette con la richiesta di liquidazione di una somma di lire 27 milioni a titolo di prestazione professionale. Contro tale richiesta, la nuova amministrazione, nella persona del sindaco Raffaele Ferrara, non poteva esperire l'opposizione perche' il decreto ingiuntivo non veniva notificato all'ufficio legale, sicche' il comune non era in grado di proporre opposizione nel termine di 20 giorni con la conseguenza che l'avvocato Fedele pretendeva ed otteneva il pagamento della maggiore somma di lire 34 milioni; a causa di cio' il sindaco di Aversa ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nel frattempo, il presidente del CORECO sembra stia ostacolando l'attivita' del nuovo sindaco di Aversa con rilievi pretestuosi che si risolvono nella sostanziale paralisi per il comune e in un danno per tutti i cittadini -: a) se il presidente del CORECO, essendo stato incaricato di formulare un parere tecnico su una questione comunale di Aversa, abbia deciso sulla legittimita' di atti che riguardavano il comune di Aversa in epoca precedente, contemporanea e successiva al conferimento dell'incarico; b) in caso affermativo, se nella condotta del presidente del CORECO non si ravvisi il reato di abuso in atti di ufficio; c) se esistevano le condizioni giuridiche per la nomina da parte del Presidente del Consiglio regionale della Campania, dell'avvocato Gennaro Fedele come presidente del CORECO di Caserta; d) se il Governo ritenga legittimo il permanere di una situazione di incompatibilita' di questo genere per cui il commissario straordinario della Democrazia Cristiana di una citta' possa essere il "giudice" della legittimita' degli atti dei sindaci democristiani o di altri partiti della stessa citta'; e) se nel conferimento da parte dell'ex sindaco Bisceglie al presidente del CORECO di Caserta dell'incarico di cui al punto a) non si ravvisino gli estremi dell'abuso in atti di ufficio con danno per l'amministrazione di Aversa; f) quale e' lo stato del procedimento penale conseguente alla denuncia presentata dal sindaco di Aversa per l'episodio del parere tecnico di cui sopra. (4-21128)