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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21146 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19940111

Al Ministro per i beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: a Napoli, a cavallo tra piazza Plebiscito e piazza Trieste e Trento, di fronte a Teatro San Carlo, esiste dal 1860 il Caffe' Gambrinus (inizialmente Caffe' delle Sette porte), da sempre luogo d'incontro dell'intellighenzia cittadina; detto locale, chiuso dall'autorita' fascista nel 1936 perche' "frequentato da antifascisti", da quando e' stato riaperto (nel dopoguerra) e' ridotto in ambiti non consoni al suo glorioso passato in quanto gran parte delle sale originarie sono affidate al Banco di Napoli che vi ha aperto un'agenzia bancaria, cosi' che il Caffe' e' costretto ad operare in sole tre sale; detto affidamento fu deciso dall'autorita' fascista allo scopo di permettere la conservazione del patrimonio artistico delle sale in oggetto (compresi i numerosi bassorilievi ed i dipinti dei vari Caprile, Volpe, Migliaro, Scoppetta, Del Bono ed Idrolli commissionati dalla proprieta' del Gambrinus nel periodo a cavallo tra il XIX ed il XX secolo); tale provvedimento non ha piu' senso dal giorno in cui e' caduto il regime fascista; tutte le sale, trovandosi nell'antico palazzo della foresteria della provincia di Napoli e che sia il Banco di Napoli che il Gambrinus sono locatari, mentre tutte le opere d'arte che vi trovano dentro sono invece proprieta' del Caffe' citato; le sale in oggetto attualmente occupate dal Banco di Napoli erano un tempo abituale luogo di ritrovo di personaggi come Benedetto Croce, Salvatore di Giacomo, dell'orchestra delle damine viennesi e punto di riferimento per artisti (vi sono state scritte alcune delle piu' celebri canzoni napoletane), giornalisti (vi e' nato anche il "Monsignor Perrelli", uno dei primi giornali satirici d'Europa) e per tutti gli intellettuali in visita a Napoli (sarebbe estremamente riduttivo fare la lista dei nomi della letteratura e dell'arte che sono passati); il Caffe' Gambrinus, ammesso all'Associazione locali storici d'Italia, e' posto sotto il vincolo della soprintendenza ai beni ambientali e architettonici e che il 29 agosto 1989 e' stato dichiarato, con decreto del ministero interrogato, ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge n. 1089 del 1939, locale d'interesse particolarmente importante e che in tal senso il soprintendente ai beni culturali, architetto De Cunzo, ha piu' volte richiesto il ritorno dei locali attualmente affidati al Banco di Napoli alla loro funzione originaria; da anni e' in atto un contenzioso giudiziario tra il Caffe' Gambrinus e il Banco di Napoli, la provincia di Napoli e il Ministero dell'interno per la restituzione dei locali alla loro originaria funzione d'uso; il Caffe' Gambrinus e' ancora oggi il luogo d'incontro dei napoletani, di tanti turisti e di illustri personaggi (compresi gli ultimi Presidenti della Repubblica), nonche' luogo di riferimento culturale, essendosi dotato di una direzione artistica che negli ultimi anni ha organizzato numerosi eventi culturali e di costume, oltre a regolari stagioni di manifestazioni; il citato caffe' e' anche il punto di riferimento di decine di associazioni culturali che, non avendo sede, ne' luoghi d'incontro, organizzano nei locali dei Caffe' manifestazioni e riunioni; sono state raccolte oltre 11.000 firme (indirizzate al ministero interrogato ed a quella del Presidente della Repubblica) per richiedere il ritorno del Gambrinus negli ambiti originali e che a questa petizione hanno dato la propria adesione oltre cento associazioni culturali, la gran parte degli artisti, degli uomini di cultura e di spettacolo, dei professionisti, dei giornalisti della citta' di Napoli, nonche' il sindaco, Antonio Bassolino, diversi deputati e consiglieri comunali e l'ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga -: quali provvedimenti di competenza voglia prendere per restituire alla citta' di Napoli il suo salotto culturale nella propria integrita' originale. (4-21146)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.