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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21149 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940111

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il maggiore Antonio Capponi e' imputato a Perugia in numerosi processi penali, solo per aver tenuto con se' il figlio Andrea, per le gravi ragioni gia' indicate con interrogazione n. 4-16476 del 20 luglio 1993; contemporaneamente hanno agito nei suoi confronti le procure della Repubblica presso la pretura e presso il tribunale di Perugia e di Roma, dando vita ad una lunga serie di processi per gli stessi fatti e per le stesse ipotesi di reato diversamente qualificate, ma tutte riferibili all'ipotesi di inottemperanza ai provvedimenti del giudice della separazione; il maggiore Capponi si e' rivolto alla suprema Corte di cassazione che ha disposto la riunione dei procedimenti innanzi al tribunale di Perugia per connessione ex articolo 15 codice procedura penale; il Presidente della sezione penale, dottor Nannarone veniva ricusato dal maggiore Capponi perche' ritenuto iscritto alla massoneria e chiamato a giudicare in un processo in cui la parte offesa e' la signora Del Commoda, cugina del sovrano massone di rito scozzese antico e accettato, avvocato Augusto De Megni; il dottor Nannarone si asteneva e veniva nominato in sua sostituzione il dottor Orzella; questi, rilevato che lui stesso era stato componente del collegio della Corte di appello di Perugia (insieme al dottor Nannarone), in qualita' di relatore ed estensore del provvedimento che due anni prima sospendeva la potesta' genitoriale al Capponi, per gli stessi identici fatti per cui e' procedimento penale, chiedeva correttamente al Presidente del tribunale, dottor Zampa, di potersi astenere ex articolo 36 del codice di procedura penale, per gravi ragioni di convenienza; lo stesso articolo definisce "obbligo" del magistrato il chiedere di astenersi, ma inspiegabilmente e immotivatamente il Presidente respingeva tale istanza, con un provvedimento di sole tre righe, costringendo un magistrato, che gia' ha statuito sugli stessi identici fatti, a giudicare il Capponi; peraltro lo stesso dottor Orzella e' stato relatore ed estensore di tutti i provvedimenti della Corte di appello nella vicenda Del Commoda sino all'ultimo dell'11 marzo 1993, compresa una decisione del 29 gennaio 1993 (n. 5/93 del codice civile) inerente la reiezione di una ricusazione presentata dal Capponi e riguardante magistrati e massoneria; pare grave all'interrogante la decisione del Presidente del tribunale di Perugia, dottor Zampa, considerato che lo stesso dottor Orzella ha denunciato di non essere nelle condizioni di serenita' per poter giudicare la vicenda penalmente e facendo rilevare che egli e' stato inspiegabilmente chiamato alla sezione penale solo ed esclusivamente per questo processo a carico di Capponi; inoltre una recente sentenza della Corte costituzionale (76/1993) ha statutito che procedimenti in primo grado provenienti da altro ufficio giudiziario, come nel caso in specie, di connessione per materia siano inviati al pubblico ministero presso il giudice competente, ma il tribunale di Perugia ha ritenuto di fissare direttamente le udienze dibattimentali, disattendendo i princi'pi costituzionali e, costringendo il Capponi a citare, per il prossimo 13 gennaio 1994, decine e decine di testi (con le intuitive pesanti ed inutili spese), facendoli muovere da diverse localita', anche molto lontane, solo per tali decisioni del tribunale; purtroppo il Presidente del tribunale e' intervenuto anche recentemente nella vicenda con un provvedimento che nega al maggiore Capponi di ottenere copia delle chiavi delle serrature (illegittimamente sostituite) di casa propria, creando con cio' danno allo stesso (provvedimento del 13 ottobre 1993 procedimento civile n. 753/90 R.G.) -: se i fatti rispondano o meno a verita', come si evince da atti giudiziari; quali iniziative intenda adottare il Governo e il Ministro competente per assicurare il rispetto della legge penale e civile e dei princi'pi costituzionali anche al tribunale di Perugia, non esclusa la segnalazione al Consiglio superiore della magistratura per l'eventuale promozione dell'azione disciplinare in ordine ai comportamenti dell'attuale Presidente; se e quali provvedimenti intenda prendere o promuovere il Ministro in relazione ai fatti esposti e come intenda garantire il maggiore Capponi e i testimoni da lui richiesti oggetto di decisioni giudiziarie che all'interrogante sembrano non rituali. (4-21149)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.