Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21161 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940111
Ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e del bilancio e programmazione economica. - Per conoscere -: premesso che la recente decisione del Governo di privatizzare la FIME o meglio la quota gia' AGENSUD in possesso del Tesoro, 166.566 azioni del valore nominale di un milione l'una, pari al 71,8 per cento del capitale, suscita qualche interrogativo sulle valutazioni del gruppo (di cui fa parte la FIME LEASING e la FIME FACTORING) ivi comprese quelle dei valori azionari di altre societa' - una cinquantina - in portafoglio; il rischio e' quello di una sottovalutazione della FIME, e del ruolo che dovrebbe assumere il Banco di Napoli attraverso l'acquisto delle quote e la discussa, fallimentare MERIDIANA FINANZE, probabili acquirenti e partecipi della NUOVA FIME, e quello della garanzia della continuita' e dello sviluppo delle sue iniziative quale banca d'affari che prende esclusivamente parte al capitale di rischio di imprese se autenticamente meridionali quanto a maggioranza del capitale e dei soci e con reali e stabili di insediamenti produttivi al Sud: venisse meno anche questo davvero il Mezzogiorno dovrebbe archiviare ogni prospettiva di recupero della sua emarginazione -: secondo quali criteri si intenda affidare la valutazione della azienda e comunque secondo il Governo e la stessa FIME quale esso sia; quali siano i valori nominali di mercato ed in bilancio nel portafoglio delle partecipazioni FIME in aziende meridionali; se sia esatto che sia gia' in predicato di ricevere l'incarico della valutazione alla SOPAF che come e' noto fa capo al finanziere milanese Jody Vender e comunque quale sara' il compenso attribuito per tale operazione di valutazione; se sia esatto che il bilancio '92 della FIME ha presentato un utile lordo di 6,2 miliardi e di 13,7 a livello consolidato e che sui conti del '93 peseranno i crediti in sofferenza tra i quali quei 300 miliardi nei confronti dell'azionista AGENSUD-TESORO e quando si pensi di provvedere alla sua se sia esatto che gli investimenti effettuati dalla FIME ammontino ad oltre 3.000 miliardi; quali caratteristiche debba avere secondo il Governo l'acquirente delle quote di maggioranza della FIME; quali condizioni intenda porre il Governo perche' all'atto della vendita siano garantiti gli interessi reali del Mezzogiorno e non quelli di mero profitto, senza responsabilita' sociale e meridionale, degli acquirenti e degli altri soci bancari, sempre meno tenuti - secondo la logica di mero mercato priva di un qualunque indirizzo a tutela degli interessi pubblici e di quelli deboli - ad una qualunque responsabilita' e funzione nei confronti del Sud e dello autentico sviluppo produttivo, tecnologico, di mercato e occupazionale delle imprese meridionali. (4-21161)