Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21179 presentata da POLIDORO GIOVANNI (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19940111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il Comitato Gestione Vini dell'UE (Unione Europea) ha stabilito, con l'opposizione di tutti i Paesi europei, di avviare alla distillazione obbligatoria 32 milioni di ettolitri di vino per la stagione 1993/94; mai nel passato si sono raggiunte cifre simili, dal momento che lo scorso anno sono stati destinati alla distillazione obbligatoria 13 milioni di ettolitri, mentre il massimo storico (stagione 1987/88) e' stato di 14,7; tale provvedimento colpisce, in maniera particolare, il nostro Paese, considerato che le ripartizioni delle quote sono state cosi' decise: Italia 21 milioni di ettolitri (2/3 dell'intero); Francia 4.9, Spagna 3.3, Grecia 2.6, Portogallo 0.5; rapportando tali cifre alla produzione interna risulta che la UE intende avviare alla distillazione obbligatoria 1/3 della produzione italiana di vino, causando una perdita inestimabile per i vitivinicoltori italiani (costretti a cedere il vino al prezzo ridicolo di 125 lire/litro) danno di cui la stessa UE si fara' carico solo per la meta'; i produttori vitivinicoli abruzzesi non intendono subire questo ricatto che comporterebbe per essi un danno stimato in 13 miliardi di lire e, riuniti in Assemblea lo scorso 20 dicembre, hanno deciso di non cedere neanche un litro di vino alla distillazione obbligatoria; le richieste da essi avanzate, che non appaiono affatto irragionevoli, si riassumono in questo modo: 1) elevazione da 12 a 18 ettolitri per ettaro della quota di vino da destinare alla distillazione preventiva; 2) accertamento della reale giacenza dei vini da tavola, considerata la contraddittorieta' della cifra stimata dal Ministero delle politiche agricole rispetto a quella rilevata dall'ISTAT; 3) assegnazione alla distillazione di sostegno di sei milioni 200 mila ettolitri per tutti i Paesi CEE, di cui tre milioni 350 mila da riservare all'Italia; il mancato accoglimento di tali richieste, o quantomeno la mancata discussione delle stesse, produrranno una serie di proteste, che si preannunciano anche piuttosto accese, a partire dal 3 gennaio prossimo, data in cui produttori e sindacati abruzzesi si rivedranno per una prima manifestazione regionale; reazioni analoghe si stanno verificando nelle altre regioni italiane -: se non ritengano che le ragioni dei produttori vinicoli del nostro Paese non siano state adeguatamente rappresentate in sede comunitaria; se non ritengano opportuno intervenire di nuovo ed immediatamente presso i competenti organismi comunitari affinche' rivedano l'intera politica, omicida dei vitivinicoltori italiani, adottata a Bruxelles nel mese di dicembre; se non ritengano opportuno, in caso di ulteriore fallimento, adottare, sin d'ora, le misure necessarie a salvare da morte sicura un settore gia' in passato, ma mai in questa misura, danneggiato dalle decisioni comunitarie. (4-21179)