Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21219 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19940111
Al Ministro dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle politiche comunitarie. - Per sapere - premesso: che a Modena e' in corso una dura polemica fra le Associazioni dei commercianti e la Giunta comunale in ordine alla decisione di procedere alla realizzazione di un terzo ipermercato cittadino, in localita' Bruciata; che tale ipermercato fa riferimento alla Lega delle cooperative, cosi' come i due precedentemente realizzati a Modena, costituendo cosi' un caso eccezionale di monopolio totalitario nella grande distribuzione; che il singolare e discutibile iter amministrativo ed urbanistico che ha portato alla scelta della Lega delle cooperative come soggetto titolare degli ipermercati si e' svolto nei seguenti periodi: 1980-1985 con sindaco della citta' di Modena Mario Del Monte, attualmente presidente provinciale Lega delle cooperative; 1985-1992 con sindaco della citta' di Modena Alfonsina Rinaldi, assunta dal 1^ gennaio 1991 dalla "Cooperativa Libreria Rinascita e affini" e nello stesso giorno posta in aspettativa per poter godere dei benefi'ci di legge; dal 1992 in avanti con sindaco Pier Camillo Beccaria, precedentemente assessore all'urbanistica, assunto dal 1^ gennaio 1991 dalla "Cooperativa Libreria Rinascita e affini" e nello stesso giorno posto in aspettativa per poter godere dei benefi'ci di legge; che Presidente della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna quando era in gestazione il Piano regionale di urbanistica commerciale era Lanfranco Turci, oggi deputato PDS, diventato dopo l'esperienza regionale presidente nazionale della Lega delle cooperative -: se sia al corrente di quanto sta avvenendo a Modena e quali giudizi intende esprimere su quelli che possono essere i reali motivi della posizione di "assoluta fermezza ed intransigenza" della Giunta comunale di Modena e quali iniziative intenda assumere per impedire una scelta che avra' conseguenze terribili sul piccolo commercio di Modena e che contraddice ogni principio di pluralismo e concorrenzialita' fra i soggetti della grande distribuzione. (4-21219)