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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21224 presentata da NEGRI LUIGI (LEGA NORD) in data 19940111

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in Milano, nell'area compresa fra le vie Leoncavallo, 22 e Mancinelli, 21 da tempo sussiste una situazione di illegalita', concretantesi nell'occupazione abusiva delle aree ivi esistenti e nella costruzione abusiva di altre strutture prima demolite d'ufficio per riscontrate illegalita', da parte di un gruppo di persone che danno vita al cosiddetto "Centro Sociale Leoncavallo"; il Sindaco di Milano, per quanto di sua competenza, ha gia' da tempo ordinato la demolizione d'ufficio delle strutture abusive, mai effettuata per non aver il Prefetto di Milano concesso l'assistenza della Forza Pubblica. Recentemente, inoltre, verificata tramite gli uffici preposti una situazione di inabitabilita' ed inagibilita' delle strutture di cui sopra, il Sindaco ha disposto lo sgombero delle stesse con propria ordinanza contingibile e urgente, richiedendo al Prefetto di Milano di disporre l'assistenza della Forza Pubblica; il provvedimento di cui sopra e' rimasto ineseguito, perche' il Prefetto di Milano ha ritenuto l'esecuzione dello stesso subordinata alla ricollocazione degli occupanti in altra sede, e, nonostante avesse a disposizione l'intera citta' e gli edifici di proprieta' sia privata che statale, ha insistito perche' il comune provvedesse alla sistemazione degli occupanti abusivi dell'immobile precitato; il Sindaco di Milano ha ritenuto di non accogliere tale richiesta, in quanto l'adesione alla stessa avrebbe costituito un riconoscimento della situazione di illegalita' esistente, con l'attribuzione di diritti - ad altri nella medesima situazione negati - e ha reputato non esistenti i motivi di ordine pubblico addotti dal Prefetto; di fronte a tale posizione assunta dal Sindaco, il Prefetto ha ritenuto, dopo vicende intercorse, di disporre la requisizione di stabili comunali da mettere a disposizione degli occupanti abusivi di via Leoncavallo; il Prefetto, da ultimo, sempre al presunto scopo di evitare problemi di ordine pubblico, ha consentito l'erezione di una struttura su aree contigue agli stabili requisiti, facendo allontanare dalla Forza Pubblica i Vigili urbani che presidiavano la zona e che avevano disposto la non prosecuzione dei lavori in assenza di regolare concessione edilizia. Tale struttura, tra l'altro, insiste in zona disciplinata da Piano Particolareggiato che prevede diversa destinazione e colpisce una parte del Parco Lambro con sacrificio di diverse piante ivi esistenti in spregio a tutte le norme urbanistiche e ambientali oggi vigenti. La motivazione addotta dal Prefetto, di dover ricoverare apparecchiature, masserizie, ecc. del centro di via Leoncavallo e' ininfluente, non veritiera e non dimostrante lo stato di necessita', in quanto il Sindaco aveva messo gia' a disposizione del Prefetto, per tali destinazioni, un'area di ben mq. 1200 presso le Depositerie comunali; a seguito della vicenda, cosi' come gestita dal Prefetto di Milano, con l'ausilio del Questore di Milano, si stanno verificando fenomeni di notevole rilevanza sociale che non sarebbero venuti all'evidenza se il rappresentante del Governo avesse correttamente applicato - sin dall'inizio - le leggi vigenti, senza tergiversazioni, senza attenzioni alle distorte fomentazioni della minoranza consiliare e con maggior riguardo per il vigente ordinamento giuridico e per le rappresentanze istituzionali esistenti; l'interesse primario da perseguire e' la garanzia dell'ordine costituito attraverso l'applicazione delle leggi vigenti; una deroga a tale principio puo' ritenersi ammissibile in una situazione di concreto stato di necessita' accertato e verificato e non sulla base di semplici convincimenti soggettivi; nel caso di specie, tale situazione non persisteva all'atto dell'emanazione delle ordinanze del Sindaco, ne' avrebbe avuto modo di esistere in sede di corretta esecuzione delle stesse; la situazione si e' nel tempo incancrenita a motivo della ripetuta inattivita' del Prefetto che non ha concesso l'assistenza della Forza Pubblica; i problemi di ordine pubblico sembrano generarsi proprio dagli atteggiamenti di chi e' chiamato in prima persona ad essere garante del rispetto e della corretta applicazione delle leggi e cioe' il Prefetto di Milano; non si e' mai verificato, in nessun comune d'Italia che un Prefetto abbia consentito interventi della Forza Pubblica nei confronti di Vigili urbani che svolgevano il loro dovere su disposizione dell'Autorita' comunale -: 1) quali provvedimenti il Ministro dell'Interno intenda adottare nei confronti del Prefetto di Milano e nei confronti del Questore di Milano in relazione ai fatti esposti; 2) se non ritenga di intervenire al riguardo, riportando la situazione entro i limiti della legalita'. (4-21224)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.