Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21243 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri degli affari esteri e dell'interno. - Per sapere: quali iniziative si intendano assumere in relazione alle notizie apparse di recente sulla stampa nazionale a seguito degli incontri fra magistrati italiani ed olandesi in merito a tutto un giro di appalti sospetti, movimenti illeciti di capitali, riciclaggio di denaro sporco, traffico di armi e droga che evidenziano l'esistenza di una vera e propria "Caraibi connection" fra imprese italiane, banche off shores e clan di mafiosi operanti nelle Antille olandesi; se fra tali iniziative non appaia prioritaria l'istituzione di una commissione di inchiesta, gia' sollecitata dagli interroganti con interpellanza n. 2-01168 del 30 novembre 1993 per accertare, sia quanto forma oggetto dell'interpellanza stessa, sia quanto va quasi quotidianamente emergendo dalle indagini giudiziarie in corso su tutto un intreccio malavitoso instauratosi fin dal 1977 nei paesi dell'area caraibica ove un Ente pubblico italiano, la SACE, e' stato particolarmente attivo, a partire dal 1983, nell'assicurare a favore di qualche sparuta ditta italiana operazioni per centinaia di miliardi esitate poi, come era prevedibile e scontato, in altrettanti sinistri per l'Erario; se risulti quali connessioni vi siano fra la cessazione delle attivita' dell'agenzia off shore del vecchio Banco Ambrosiano alle Bahamas nel 1982 e l'ingresso sullo scenario finanziario dei Caraibi della SACE nel 1983, epoca in cui era direttore generale di detto Ente (fino al 1986), Ruggero Firrao, noto piduista d'area socialista, attualmente detenuto nelle carceri di Lugano su richiesta della Magistratura italiana per fatti inerenti al crack ambrosiano ed all'inchiesta penale sulla SACE; se risulti quali fossero i rapporti fra la SACE, il costruttore catanese Graci, Rosario Spadaro, soprannominato il "re delle Antille", amico del Salvo, ora arrestato dalla polizia olandese e tal Vincenzo Bertucci in relazione alla costruzione di un aeroporto nell'isola di San Marteen, con copertura assicurativa SACE; se risulti per quali motivi detto Ente abbia assicurato altra operazione nell'isola di Aruba dominio del clan Cuntrera, a favore di un costruttore perugino, inquisito per reati di "totonero", fallito in periodo immediatamente successivo alla conclusione dell'operazione ed attualmente inquisito per bancarotta fraudolenta; se risulti se oltre ai capitali trasferiti in nero dalla Montedison nell'isola olandese di Curacao, vi siano stati altri "movimenti" del genere ed in particolare quali siano state le operazioni condotte dall'ENI international Bank Ltd, tramite la propria agenzia off shore alle Bahamas (IBM Building Po Box 6377 - Nassau Bahamas - Direttore Giovanni Mattei); se siano o meno da escludersi collegamenti di tipo mafioso o quantomeno "ambientali", fra il predetto Rosario Spadaro, la recente scoperta di un traffico d'armi che attraverso Messina era diretto nell'America del Sud e la fornitura di tre aliscafi assicurati dalla SACE per 25 milioni di dollari, forniti dalla Societa' SNAV, pure di Messina, ad una societa' fantasma dell'isoletta caraibica di St. Kitt's e Nevis scomparsi poi nel nulla con un danno erariale pari alla cifra assicurata; quali misure siano state, se mai, adottate dal Ministero del tesoro, quale organo preposto alla vigilanza sulla SACE, e dal Ministero degli esteri, quale Organo di indirizzo politico generale e di controllo sulle attivita' degli enti pubblici italiani all'estero, per prevenire o limitare i danni causati all'Erario dall'allegra gestione di detto Ente o se al contrario, come appaiono provare le omissioni, le reticenze ed i significativi silenzi ufficiali su una vicenda di preminente interesse pubblico e parlamentare, ed ancor piu' il palesemente inopportuno, ed intempestivo, ai fini delle indagini, provvedimento di richiamo dell'ambasciatore che aveva denunciato i fatti, non si sia invece voluto circoscrivere, minimizzare e coprire per omertosa solidarieta' e complicita' fra Palazzi, tutto un giro di traffici e di illeciti interessi di dimensioni ancora tutte da accertare ma dei quali si intravedono le inquietanti commistioni e contiguita' con le tangentopoli emerse sul territorio nazionale. (4-21243)