Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21277 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940111
Al Ministro dei trasporti. - Per conoscere - premesso che: con nota di risposta del 17 dicembre 1993, il Ministro dei trasporti ha dato riscontro agli atti ispettivi n. 4-07693 del 13 novembre 1992, n. 4-07743 del 16 novembre 1992, n. 4-07692 del 13 novembre 1992, n. 4-07874 del 18 novembre 1992, n. 4-07877 del 18 novembre 1992, n. 4-11229 del 23 febbraio 1993, n. 4-11230 del 23 febbraio 1993, tutti dell'interrogante e relativi al decreto 16 aprile 1992 con cui il Ministro dei Trasporti aveva dato in concessione all'ATI servizi aerei da attivare rispettivamente sulla tratta Napoli-Copenaghen (1994), Napoli-Bruxelles (1993), Napoli-Berlino (1995), Napoli-Monaco (1995), Napoli-Amsterdam (1994), Napoli-Tunisi (1995), Napoli-Algeri (1995); la risposta conferma che all'epoca il Ministero del turismo e dello spettacolo non fu sentito e che espressero il loro consenso i Ministri degli esteri e del commercio estero, che la regione Campania non ha mai chiesto l'istituzione di alcun volo e che effettivamente uno degli undici voli previsti per il 1993, evidentemente quello da e per Bruxelles non e' stato operato -: posto che alla base degli studi e delle valutazioni preliminari alla concessione delle rotte da istituire era sperabile ci fossero analisi di mercato ed il coinvolgimento delle agenzie di viaggio che invece ignoravano ed ignorano i misteriosi programmi ATI-Ministero dei trasporti, se il volo per Bruxelles (1993) sara' operato nel 1994 e cosi' per gli altri 70 voli da attivare tra quest'anno e quello prossimo se si ritenga di coinvolgere finalmente gli agenti di viaggio, la regione Campania, il comune e la provincia di Napoli e far decadere l'ATI - facendole pagare pero' il costo economico, produttivo e sociale di una concessione ottenuta, se non resa operativa, pur dinanzi alla crisi occupazionale, economica e di produttivita' e che finira' per favorire compagnie estere che a buon diritto apprendendo della mancata attivazione di linee concesse, potranno offrirsi di operare in surroga, in danno degli interessi nazionali e di quelli della utenza, mentre si ha l'ardire di lamentare un calo di produttivita': se alla base di quelle rotte concesse e non attivate ci fossero stati oltre che autorevoli consensi ministeriali seri studi ed analisi di mercato che ne avessero esaminato la convenienza come presupposto della attivazione, la responsabilita' di non aver aperto quei collegamenti non potrebbe non ascendere che al Governo concedente ed alla societa' concessionaria. (4-21277)