Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21300 presentata da TATARELLA GIUSEPPE (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940111
Al Ministro dell'interno. - Per sapere: le iniziative che intenda svolgere per restituire a legalita', verita' e giustizia il caso atipico del consigliere comunale di Rutigliano Nicola Mazzone, sospeso sul piano istituzionale dall'esercizio della sua funzione e immotivatamente colpito anche nell'esercizio della sua attivita'; In merito si fa presente che: 1) il signor Mazzone Nicola, residente in Rutigliano (BA) alla via Grandi, 36 con decreto del Prefetto della provincia di Bari n. 4676/13/1 Gab del 16 agosto 1993 e' stato sospeso dalla carica elettiva e con successivo provvedimento del Ministro dell'interno del 24 settembre 1993 e' stato rimosso da detta carica; 2) il provvedimento prefettizio era cosi' motivato: "rilevato che dal rapporto del Comando provinciale dei Carabinieri di Bari n. 0144454/1 del 15 agosto 1993 risulta che il Mazzone Nicola e' stato deferito all'Autorita' Giudiziaria, avendo minacciato di esplodere un colpo di pistola, qualora fosse stato organizzato uno sciopero di braccianti"; 3) con decreto del Questore di Bari n. 13 c/3-93 del 10 agosto 1993 veniva sospesa al Mazzone la licenza per gestire un'agenzia di affari per autotrasporti in Rutigliano (BA), alla Via Mola, n. 50. Il decreto era motivato sul presupposto che il Mazzone era stato denunziato il 15 agosto 1993 dal Nucleo Operativo Carabinieri di Bari all'Autorita' Giudiziaria per minaccia grave; 4) il Mazzone ad oggi non ha ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria, con la conseguenza che non ha potuto chiarire la reale portata della vicenda, non potendo esercitare il diritto alla difesa ignorando l'episodio e non conoscendo il denunziante; 5) il contenuto della cosiddetta denunzia, almeno come conosciuto perche' riportato dalla stampa e dalla televisione, non corrisponde alla realta'; 6) il Prefetto ed in conseguenza il Questore di Bari hanno erroneamente inquadrato il denunziato episodio nel grave fenomeno del caporalato che affliggeva ed affligge Bari e provincia; 7) il signor Mazzone per moralita', per professione per ceto e' estraneo assolutamente al fenomeno; 8) l'interrogante, ricevuto dal Prefetto di Bari, al quale ha fatto presente le ragioni esposte, ebbe assicurazioni dallo stesso di un riesame della vicenda; 9) il Prefetto di Bari insiste nel mantenere il provvedimento. Il Mazzone ha ottenuto dal TAR Puglia provvedimento di sospensiva del decreto del Questore di Bari in data 16 agosto 1993 con il quale si sospendeva l'autorizzazione a gestire l'agenzia di autotrasporti; 10) l'atteggiamento del Prefetto di Bari e del Questore, alla luce dei fatti e della stessa motivazione del TAR Puglia, appare vessatorio nei confronti del cittadino e del Consigliere comunale Nicola Mazzone, in rapporto ad un episodio che anche se accertato non potrebbe mai portare alle conseguenze sancite dai citati decreti. (4-21300)