Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21303 presentata da IMPOSIMATO FERDINANDO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19940111
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: 1) in data 1^ aprile 1992 il Ministero della pubblica istruzione autorizzava, con proprio decreto, l'A.P. di Caserta ad utilizzare il mutuo di lire 8.925.000.000, concesso dalla Cassa DD.PP. in data 1^ luglio 1987 pos. n. 4077327; a) ristrutturazione del complesso ex A.C.I. per la realizzazione di 45 aule per il II I.T.C. di Caserta lire 5.925.060.000; b) completamento edificio triennio I.T.I.S. "Giordani" di Caserta lire 2.673.578.750; 2) in data 12 ottobre 1992 la Cassa DD.PP. comunicava nulla-osta alla citata devoluzione del mutuo originario; 3) in data 19 gennaio 1993 n. 001515 questo Ministero, nel dare risposta all'interrogazione del sottoscritto n. 4-07422, impegnava il Provveditorato agli studi di Caserta "a vigilare affinche' ai problemi sollevati sia data adeguata e sollecita soluzione", mentre, alla data odierna niente e' stato ancora fatto; 4) le leggi 488/86, 464/88, 430/91 ed il decreto-legge n. 280 del 6 agosto 1993, in caso di ritardo e/o inadempienze, prevedono il potere di sostituzione fino ad arrivare alla nomina di un commissario governativo -: quali verifiche abbia disposto questo Ministero per accertare che nessuna soluzione e' stata data ai problemi di cui al punto 3); se il Ministro della pubblica istruzione intenda avvalersi del potere di sostituzione nominando apposito commissario di Governo, considerato che alla data odierna, in seguito alla devoluzione citata, permane, nell'A.P. di Caserta, uno stato di incertezza (affidare i lavori alla ditta vincitrice della gara per il mutuo originario e gia' consegnataria dei relativi lavori mai iniziati per indisponibilita' del suolo oppure indire una nuova gara di appalto?) che determina, col passare del tempo: a) una svalutazione della somma originaria tale da renderla insufficiente a completare i lavori previsti in progetto; b) un aggravamento dei disagi degli studenti costretti in istituti sovraffollati con rotazioni e/o doppi turni; c) solo un ulteriore favore ai proprietari degli stabili adibiti ad uso scolastico, per i quali l'A.P. ponga un canone annuo per fitto: di circa un miliardo per gli istituti oggetto della presente interrogazione; sui tre miliardi per tutti gli edifici di propria competenza. (4-21303)