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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21472 presentata da LONGO FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19940112

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 1ho dicembre 1993 la signora Diana Ranzato presentava al Ministero degli Esteri, presso l'Ufficio Tutela Connazionali, anche a nome dei propri figli Madeleine Hakizimana, Alois Hakizimana e Claudine Hakizimana, un esposto per denunciare la scomparsa in Zaire del marito Lazare Hakizimana, nativo del Burundi ma da anni cittadino italiano; tale scomparsa e' avvenuta nel corso di un viaggio in Burundi dello stesso Lazare Hakizimana, intenzionato a verificare le conseguenze sui propri conoscenti e famigliari burundesi della feroce rivolta militare in Burundi e delle azioni di eccidio di massa delle popolazioni hutu che la caratterizzano; viaggio che lo ha visto al ritorno far tappa all'aeroporto di Kinshasa (Zaire): e qui se ne sono perse le tracce -: quali iniziative abbia gia' sviluppato attraverso i propri uffici, e attraverso le rappresentanze dell'Italia in Zaire, perche' le autorita' zairesi siano attivamente sollecitate, e con la dovuta fermezza, a contribuire a far luce sulla scomparsa del nostro connazionale Lazare Hakizimana ed eventualmente e garantirne la sicurezza e la possibilita' di rientro in Italia; se, in questa ricerca, siano state attivate anche le organizzazioni religiose che in loco svolgono funzioni di aiuto alla popolazione, organizzazioni la cui presenza e' piu' capillare e che possono dare un prezioso contributo a ritrovare Lazare Hakizimana; se non ritenga il Ministro, considerata anche la peculiarita' della situazione che allo stato attuale dei fatti puo' vedere gravemente compromessa la sicurezza di un cittadino italiano di origine burundese, di sollecitare un particolare impegno della nostra delegazione diplomatica in Zaire e degli uffici ministeriali, che gia' stanno seguendo il caso, perche' si faccia anche l'intentato per recare una positiva risposta ai quesiti drammatici rivolti al Ministero dalla famiglia Ranzato, si risolva felicemente la vicenda del nostro connazionale e si fughi ogni sospetto che, trattandosi di un cittadino che ha ottenuto la cittadinanza italiana, lo si consideri un cittadino di "seconda serie". (4-21472)

Il signor Lazare Hakizimana, cittadino italiano nato nel Burundi il 3 novembre 1953, partiva il 17 novembre '93 da Milano alla volta di Kinshasa con l'intenzione di attraversare lo Zaire per raggiungere i campi profughi di Goma e Bukavu ai confini con Ruanda e Burundi. In tali campi egli intendeva verificare la presenza dei propri familiari, che aveva motivo di ritenere esuli a seguito dei disordini che hanno interessato il Paese lo scorso ottobre. Il suo rientro in Italia era previsto per il 26 novembre '93. L'ultimo contatto telefonico con la famiglia in Italia risale al 22 novembre. Il 25 novembre l'Ufficio di Kinshasa della compagnia aerea Swiss Air riceveva conferma della prenotazione intestata al signor Hakizimana, sul volo previsto per il giorno seguente, il quale pero' non si e' poi imbarcato. Il seguente 28 novembre Suor Liduina Bedini, una religiosa missionaria residente ad Uvira, telefonava alla moglie del connazionale, la signora Diana Ranzato residente a Vigodarzere (Padova), per informarla che il marito sarebbe presumibilmente rientrato all'inizio della settimana seguente. A seguito di un fax inviato dalla signora in data 13 dicembre il Ministero degli Affari Esteri interessava, con telegramma del giorno 16, l'Ambasciata d'Italia in Kinshasa della scomparsa del connazionale. Il 21 dicembre la nostra Rappresentanza comunicava che il signor Hakizimana il 25 e 26 novembre si era presentato presso i propri uffici dichiarando di aver subito maltrattamenti all'aeroporto di Kinshasa e chiedendo di essere messo in contatto con un locale istituto religioso, dove e' stato accompagnato da personale dell'Ambasciata. Non risulta che il connazionale abbia in nessun modo chiesto assistenza ai fini dell'imbarco su un volo diretto in Europa. Assistenza che, ove richiesta, sarebbe stata senz'altro fornita, come in altri analoghi casi. Dopo la denuncia della scomparsa, l'Ambasciata contattava l'istituto al quale il signor Hakizimana era stato accompagnato. In tale occasione si apprendeva che egli, dopo essere stato ricevuto dai religiosi, si era recato in giornata insieme ad uno di loro nella localita' di Kimwenza, cittadina a circa 50 chilometri da Kinshasa, presso l'istituto dei Padri Gesuiti "Scolastica", dal quale si era poi allontanato in serata senza lasciare traccia. L'Ambasciata d'Italia effettuava quindi un passo ufficiale presso le Autorita' dello Zaire al fine di ottenere la loro collaborazione nella ricerca e procedeva inoltre a diramare tramite l'istituto religioso citato, una lettera circolare alle circa 30 missioni cattoliche nell'area di Kimwenza. Quanto sopra veniva immediatamente comunicato alla moglie dell'interessato per le vie brevi e con una lettera trasmessale il 29 dicembre '93 via fax. Soltanto il 25 gennaio '94 l'Ambasciata d'Italia in Kinshasa ha potuto acquisire, tramite la locale Nunziatura Apostolica, la testimonianza di Suor Liduina Bedini, la religiosa di Uvira che aveva incontrato il signor Hazikimana prima della partenza per Kinshasa, nei giorni anteriori alla sua visita all'Ambasciata d'Italia. Suor Liduina, che conosce molto bene la famiglia Hakizimana, ha affermato di aver incontrato il connazionale nel pomeriggio del 20 novembre '93. Secondo quanto riferito inoltre dalla locale Nunziatura Apostolica, ella si sarebbe offerta in tale occasione di accompagnare il signor Hakizimana presso i suoi familiari ancora residenti in Burundi, poiche' Uvira dista solo pochi chilometri dalla frontiera. Il signor Hakizimana avrebbe pero' rifiutato tale offerta sostenendo di aver fretta di recarsi a Kinshasa, non dando mostra, secondo quanto riferito, di essere particolarmente in ansia per la sorte dei propri familiari. Dopo qualche giorno, ma prima del suo arrivo a Kinshasa, il signor Hakizimana sarebbe riuscito a contattare telefonicamente una sua sorella in Burundi che su sua richiesta si sarebbe recata ad Uvira presso Suor Liduina. La sorella del signor Hakizimana avrebbe rassicurato il fratello sulla sorte della propria famiglia, che non sarebbe stata toccata dalle sommosse che hanno avuto luogo in Burundi. Le ricerche sono state condotte anche direttamente dall'Ambasciata mediante la pubblicazione di appelli corredati da fotografie del nostro cittadino sui giornali locali. L'Ambasciata in Kinshasa del Burundi, Paese di nascita del signor Hakizimana, e' pure stata informata dell'accaduto. L'Ambasciatore del Burundi, conoscente della famiglia del signor Hakizimana, ha di recente comunicato che intorno al 20 gennaio scorso il connazionale avrebbe telefonato da Kinshasa ad una delle sorelle tuttora residenti nel Paese d'origine. Non si puo' peraltro non rilevare che la difficile situazione politica interna dello Zaire, dove si contrappongono ai vertici dello Stato due opposte fazioni, rende problematica l'eventuale azione delle Autorita' locali, pure debitamente investite del caso dall'Ambasciata d'Italia. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Giacovazzo.



 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.

martedì 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Si scioglie la DC, da cui nascono il PPI di Mino Martinazzoli e il CCD di Pier Ferdinando Casini.