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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21368 presentata da CASTAGNETTI GUGLIELMO (REPUBBLICANO) in data 19940112

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che nel gennaio 1992 l'ingegner Gerardo Baione presentava domanda di iscrizione all'Albo dei consulenti tecnici del tribunale di Salerno; che nel febbraio 1993 veniva notificato all'ingegner Baione avviso di fissazione di udienza preliminare per il 29 aprile 1993 perche' imputato del reato di cui agli articoli 110, 112, n. 5, 323 secondo comma, del codice penale, in relazione al previgente articolo 324 del codice penale, perche' nella qualita' di consigliere comunale di Altavilla Silentina prendeva parte all'adozione della delibera n. 83 del 12 ottobre 1985, riguardante la dichiarazione di decadenza, per decorrenza dei termini attuativi, dei vincoli di inedificabilita' di un'area soggetta a lottizzazione convenzionata; che nella fase inquirente, svolta dal pubblico ministero Giannelli della Procura di Salerno, all'ingegner Baione non era stato notificato alcun avviso di garanzia ne', tanto meno, era stato sentito sui fatti addebitatigli; che in data 24 aprile 1993 (ancor prima dell'udienza preliminare fissata per il 29 aprile 1993 e, quindi, con l'ingegner Baione nella posizione giudiziaria di indagato), si riuniva il Comitato per la formazione dell'Albo dei consulenti tecnici del tribunale di Salerno disponendo, con provvedimento notificato il 7 luglio 1993, la non iscrizione dell'ingener Baione perche' privo dei requisiti di specchiata condotta di cui all'articolo 15, disp. att. c.p.c., in quanto imputato di gravi delitti penali; che in data 17 luglio 1993 l'ingegner Baione proponeva riscorso gerarchico alla Corte d'appello di Salerno, avverso la decisione del Comitato per la formazione dell'Albo; che con provvedimento del 9 novembre 1993, la Corte d'appello rigettava il ricorso affermando, come contestualmente riportato nelle motivazioni dell'ordinanza: "...Ritenuto che anche l'imputazione di un grave delitto e' idonea a porre in dubbio (fino a che non intervenga proscioglimento) dette particolari qualita' morali, richieste in modo indiscutibile, alla stregua di detta rigorosa definizione, essendo sufficiente a diminuire la fiducia che deve incondizionatamente accordarsi a un collaboratore della giustizia..." ribaltando, cosi', il principio costituzionale, e fondamento di tutte le democrazie liberali, della presunzione di innocenza fino a pronuncia di condanna di quello di presunzione di colpevolezza "fino a che non intervenga proscioglimento", contraddicendo, tra l'altro, precedenti pronunce in merito della stessa Corte d'appello di Salerno -: quali atti voglia porre in essere, nell'ambito delle sue competenze, per ripristinare le fondamenta ed i princi'pi propri di uno Stato di diritto, liberale e democratico, ignorati dal comportamento e dalle decisioni assunte dagli Uffici giudiziari di Salerno ridando quindi fiducia e certezza ai cittadini e soddisfazioni all'ingegner Baione per i suoi diritti; oppure, nel caso il Ministro condividesse le tesi della magistratura salernitana, quali iniziative di competenza intenda adottare, in coerenza con tale indirizzo assunto nei confronti di un "aspirante potenziale (infatti l'iscrizione all'Albo non comporta l'automatico esercizio della funzione di C.T.U., attivata fiduciariamente dal magistrato) collaboratore della giustizia", verso quei magistrati "amministratori della giustizia" effettivi, reali e non ancora giudicati dai competenti organi. (4-21368)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.

martedì 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Si scioglie la DC, da cui nascono il PPI di Mino Martinazzoli e il CCD di Pier Ferdinando Casini.