Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21388 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940112
Ai Ministri delle finanze, dei trasporti e dell'interno. - Per conoscere - premesso quanto affermato da Il Settimanale d'Ischia nel numero del 14 dicembre 1988 in un articolo a firma di Paolo Mose' nel quale si leggono tra l'altro le seguenti frasi: "l'ex presidente delle FS, Ligato (DC), ed il direttore generale dello stesso ente, Giovanni Coletti (PSI), hanno ricevuto invece una comunicazione giudiziaria per truffa e falso. Come accennavamo prima Ludovico Ligato ha acquistato ad Ischia una sontuosa villa in via Quercia e l'ha poi intestata al figlio. Si dice pure che il suo compagno di tante avventure, l'ex direttore generale delle FS, Giovanni Coletti, pare abbia acquistato una villa nella stessa via di Ligato, anzi, si mormora che sia quella adiacente all'ex presidente. Il vecchio proprietario di questa villa era nientemeno che l'ingegner Messeri, suocero del noto e chiacchierato giornalista, Geo Nocchetti della RAI di Napoli. Proprio quest'ultimo ha venduto la proprieta' del suocero perche' in possesso di una procura generale a vendere. L'atto di acquisto e' stato ratificato dal notaio Vosa di Napoli e la villa intestata ad una societa' veneta, nella quale si celerebbe l'ex potente direttore generale delle FS. Ligato invece non si e' nascosto dietro le fantomatiche sigle di societa' di comodo che servono soltanto a depistare i troppi curiosi. Anzi, l'esponente democristiano, dopo aver preso possesso della proprieta', ha iniziato subito i lavori per riattare un'ala della villa. Dopo pochi giorni, pero' sono stati posti i sigilli dai vigili urbani e trasmessi gli atti al giudice Giacobini per i provvedimenti del caso. Una situazione questa, che puzza di bruciato, se e' vero come e' vero che un assessore del comune di Ischia, appena saputo che stavamo svolgendo un'indagine scrupolosa sull'intera vicenda, ha provveduto immediatamente ad inviare sul posto la vigilanza edilizia per apporre l'alt ai lavori; una coincidenza strana che va al di la' della semplice routine. Il costo dell'operazione, secondo voci che circolano negli ambienti vicini a chi ha procurato l'affare, si aggira sui due miliardi di lire e fa comprendere le dimensioni del fabbricato e l'estensione del parco che lo circonda. I mediatori dell'affare hanno ricevuto per l'"interessamento" circa 300 milioni per il "favore" elargito. Per la vendita della villa dell'ingegner Messeri, non c'e' stata alcuna mediazione. Ma c'e' un altro neo oscuro che ingarbuglia l'intera vicenda in questo affare di ville acquisite a suon di centinaia di milioni: nello stesso tratto di strada dove ora esiste la villa di Ligato e della societa' veneta, vi e' pure (o esisteva) un numero telefonico intestato da diversi anni alla societa' Sogefimm, che ha sede legale a Napoli in via Caracciolo 13. Nello stesso palazzo esistono pure, guarda la coincidenza, gli uffici di Vincenzo Majello, imprenditore edile il cui fatturato e' legato quasi del tutto ai lavori che esegue per le ferrovie dello Stato" -: se da parte degli organi competenti si sia pervenuti alle conclusioni sulle irregolarita', anche in relazione agli investimenti immobiliari in parola, agli intrecci tra le varie persone fisiche e giuridiche, ai redditi dichiarati ed accertati, agli oneri fiscali dovuti ed assolti, onde allontanare ogni ulteriore ombra da una vicenda, quella della gestione delle FFSS, che si appalesa gia' molto oscura. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-10703 del 10 gennaio 1989 ed agli sviluppi avutisi in fase giudiziaria. (4-21388)