Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21396 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940112
Ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: il consiglio comunale di Piano di Sorrento nella seduta del 4 agosto 1988 adottava il Piano Regolatore che risulta essere in molti punti distruttivo e lesivo delle risorse e vocazioni del comune e dell'intera penisola sorrentina; nel dibattito consiliare sono emerse una serie di irregolarita' relative: al piano di insediamenti produttivi sovradimensionato rispetto alle reali esigenze della cittadina peninsulare; al centro storico (costituendo la previsione di piano premessa per lo sventramento dello stesso); al porto turistico a danno dell'ambiente e delle strutture per la balneazione, denunciate soprattutto dal consigliere del MSI avvocato Francesco Esposito; fondate ed allarmanti osservazioni e rilievi al Piano sono state avanzate, nei mesi successivi da gruppi di cittadini che hanno sottoscritto documenti di denuncia ed appello contro il programmato scempio. Le stesse associazioni ambientaliste "Italia nostra", "W.W.F.", "Lega dell'Ambiente", "Azione Ecologica" e "Fare Verde", si sono mobilitate al riguardo; alcuni tecnici comunali di Piano di Sorrento avrebbero confermato tali rilievi con una relazione depositata in data 17 novembre 1988; in data 24 novembre 1988 i consiglieri provinciali del MSI chiedevano al presidente della provincia di Napoli di esaminare il Piano Regolatore approvato dal consiglio comunale di Piano di Sorrento in sede di commissione urbanistica e di interrompere, con atti idonei, i termini affinche' il P.R.G. di Piano di Sorrento non divenisse esecutivo nonche' di dibattere l'importante questione in consiglio provinciale, facendo proprie le osservazioni del consigliere missino di Piano di Sorrento, F. Esposito e delle associazioni ambientaliste; per tutta risposta la giunta provinciale, in data 30 novembre 1988 abusando in misura ignobile e illegittima dei poteri del consiglio approvava il piano Regolatore di Piano di Sorrento con valutazioni, a base del parere favorevole, determinate da macroscopici ed evidentissimi "errori" consistenti nell'impreciso censimento del patrimonio edilizio esistente a Piano di Sorrento, giacche' il censimento del patrimonio edilizio al quale esse fanno riferimento - cosi' come le argomentazioni dello stesso comune di Piano di Sorrento - risalgono al lontano 1971; in data 5 dicembre 1988 i consiglieri provinciali missini con un'interrogazione al presidente della provincia, all'assessore all'urbanistica ed alla giunta provinciale chiedevano se l'amministrazione provinciale avesse acquisito od intendesse acquisire elementi determinanti per valutare la consistenza e le caratteristiche del piano regolatore di Piano di Sorrento, quali l'indicazione esatta delle licenze edilizie e delle concessioni rilasciate da tale comune dal 1971 ad oggi, ivi comprese quelle relative alla "167" e per la realizzazione di vani a norma della legge 219 del 1981, oltreche' l'indicazione precisa di licenze e concessioni rilasciate per la realizzazione di fabbricati inseriti nei piani di lottizzazione; in detta interrogazione, i rappresentanti del MSI chiedevano conto del fatto che la giunta provinciale, accettando acriticamente i dati falsi forniti dal comune in questione, aveva ignorato il censimento effettuato dal provveditorato alle opere pubbliche della Campania, propedeutico all'approvazione del piano di fabbricazione del comune di Piano di Sorrento che valuto' in 9.800 i vani esistenti -: quali urgentissimi provvedimenti ritennero di adottare per evitare lo scempio urbanistico di uno dei centri piu' suggestivi della penisola sorrentina, programmato dagli amministratori comunali di Piano di Sorrento con la complicita' dell'amministrazione provinciale di Napoli, (i cui vertici sono stati poi finalmente inquisiti) attraverso lo sconvolgimento delle caratteristiche ambientali, paesistiche, storiche, economiche del territorio della cittadina peninsulare che nei disegni dei suddetti pseudo-amministratori dovranno essere coperte da una colata cementizia continua dalla collina (a danno degli agrumeti, dei vigneti, della salubrita' dei boschi) fino al mare (a danno del suggestivo paesaggio marino e delle attivita' indotte allo stesso) e servire ad arricchire politici, affaristi e speculatori con la benedizione di qualche padrino partitico e/o camorrista deus ex machina della zona; se non intendano promuovere i dovuti accertamenti e le dovute indagini tecnico-urbanistiche, amministrative, giudiziarie per verificare l'illegittimita' e irregolarita' che hanno contraddistinto l'adozione del piano regolatore di Piano di Sorrento cosi' come denunciato a suo tempo dalle associazioni ambientaliste, dal consigliere comunale del MSI di Sorrento avvocato Francesco Esposito e dai rappresentanti provinciali missini. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-10892 del 17 gennaio 1989. (4-21396)