Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21427 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940112
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'ambiente, della sanita' e dell'interno. - Per sapere - premesso che nel 1988 i rappresentanti dei comuni di Capua, Castel di Sasso, Caiazzo, Castelcampagnano, Piana di Monte Verna, Bellona si sono riuniti per concordare un'azione legale da intraprendere nei confronti del consorzio che ha deciso di installare in localita' Gradilli, tra Caserta, Castelmorrone e Capua, un inceneritore di rifiuti solidi urbani da costruirsi con fondi FIO per trentadue miliardi; i presenti alla riunione, dopo aver rilevato che la zona indicata e' soggetta a vincoli paesaggistici, ambientali ed idrogeologici, hanno denunciato che la "localizzazione e' stata effettuata senza tener conto delle norme previste dal decreto ministeriale n. 559 del 28 dicembre 1987 che al punto 3 del titolo "Elaborazione e predisposizione del piano" prescrive la obbligatorieta' dell'inquadramento dell'area di sedime dell'impianto in una estensione radiale di almeno due chilometri quadrati in relazione ai vincoli ambientali e piu' specificamente a quelli idrogeologici. Lo stesso decreto del Presidente della Repubblica prescrive che i progetti dei nuovi impianti devono essere accompagnati da una relazione che tenga conto dell'impatto sull'ambiente, anche in ordine ai livelli di qualita' finali e descriva le principali alternative per quanto riguarda le ubicazioni e la concessione dell'area preposta che siano state prese in esame"; l'ubicazione in localita' Gradilli e' scaturita da una lunga serie di patteggiamenti tra i rappresentanti delle varie correnti della democrazia cristiana e tra questa ed altri partiti, come e' evidenziato dalle varie decisioni prima adottare e poi annullate in ordine alla localizzazione dell'inceneritore -: quali urgenti provvedimenti, per quanto di competenza, si intendono adottare per imporre al consorzio il rispetto delle norme di salvaguardia ambientale ed in particolare del decreto n. 559 del 1987; quali controlli, per quanto di competenza, si intendono operare affinche' all'interno del consorzio non prevalgano interessi affaristici, gestiti sia per conto dei partiti politici che nell'interesse di lobby imprenditoriali, del tutto estranee alle necessita' della tutela ambientale, come denunciato dalle associazioni ambientaliste "FARE VERDE" ed "AZIONE ECOLOGICA" che sull'argomento hanno diffuso a suo tempo a Caserta migliaia di volantini di protesta. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-09910 del 22 novembre 1988. (4-21427)