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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21429 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940112

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: in un appunto riservato dell'aprile 1982, l'ex Procuratore Capo della Repubblica e, all'epoca, vice commissiario dell'UNIRE, dottor Pietro Pascalino, esprimeva vive preoccupazioni sopratutto in merito al fatto che, a suo avviso, "il sistema risultante dalle modifiche apportate dal Consiglio Generale con la delibera n. 72 del 12 settembre 1974, lungi dal determinare un maggiore equilibrio contrattuale, ha diminuito grandemente i poteri dell'Ente in materia di concessione e di revoca delle deleghe alla gestione delle scommesse e ha dato luogo a gravi inconvenienti tra i quali spiccano l'accaparramento di piu' agenzie da parte di un unico gestore, la pratica impossibilita' di un fisiologico avvicendamento dei quadri e in definitiva la formazione di centri di potere pericolosi per l'indipendenza dell'attivita' dell'UNIRE e la rispondenza di tale attivita' ai fini di pubblico interesse per i quali l'UNIRE e' istituita"; a conclusione dei rilievi, il dottor Pascalino predispose due disciplinari, che, con motivazioni pretestuose, vennero rinviati prima e "dimenticati" poi. Poiche' la situazione descritta dal dottor Pascalino non e' mutata nel tempo, si assiste a iniziative e manifestazioni, talvolta anche di piazza, contro la dirigenza dell'UNIRE decisa, per la prima volta dopo oltre quarant'anni, a fare recuperare all'Ente le sue prerogative istituzionali, che sono quelle del governo dell'ippica e non della ratifica di decisioni assunte in altre sedi; episodi di cronaca, spesso clamorosi per la loro virulenza verbale, pressioni di ogni tipo e perfino minacce di morte nei confronti del Presidente dell'Ente sono dati di fatto che impongono al Governo una scelta precisa: o sostenere l'operazione di rinnovamento e bonifica del settore fino in fondo come i tempi richiedono, o avallare l'abdicazione dello Stato di fronte a interessi che non sono certamente pubblici attraverso la sostituzione degli attuali amministratori, pretestuosamente motivata da inconsistenti argomenti giuridici, con personaggi piu' disponibili a ratificare, accordi e patti leonini deliberati in altre sedi; la campagna di aggressione condotta nei confronti dell'UNIRE attraverso calunnie, falsi e persino intimidazioni e minacce, impone a tutti, e al Governo in primo luogo, di acquisire piena consapevolezza delle difficolta' che l'Ente deve affrontare per bonificare un settore ove la resistenza di inveterati privilegi e di potentati economici ha assunto una temibilissima e pericolosa consistenza; indicativa della spregiudicatezza di coloro che perseguono una strategia di destabilizzazione della struttura pubblica e' la manifestazione prezzolata che ha avuto luogo in occasione dei funerali dei nostri Caduti in Somalia con l'esibizione di cartelli recanti invettive a carico dell'UNIRE e dei suoi amministratori; scrive giustamente il Sole-24 Ore sul numero del 13 luglio 1993 che "l'UNIRE e' vittima della guerra di bande tra le forze che si vogliono spartire l'ippica": realta' purtroppo incontestabile, come e' incontestabile che l'azione dell'Ente, volta a rilanciare un settore che da' lavoro a 50.000 famiglie e a mettere ordine fra gli operatori, imponendo le regole del servizio pubblico, non ha sempre trovato da parte del Governo il dovuto sostegno; che dal consuntivo dei dati statistici del 1992 risulta che gli ippodromi presentano un saldo attivo di 22 miliardi e 752 milioni (pari al 3,66 per cento in piu'), le agenzie ippiche esterne segnano un saldo attivo di 149 miliardi 846 milioni (pari al 7,12 per cento in piu') -: se non intenda assumere decisioni per porre fine all'aggressione contro gli amministratori come ritardato riconoscimento all'opera meritoria sin qui svolta e come questa esigenza abbia trovato riscontro con la nomina intervenuta in questi giorni del Commissario governativo. (4-21429)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.

martedì 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Si scioglie la DC, da cui nascono il PPI di Mino Martinazzoli e il CCD di Pier Ferdinando Casini.