Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21434 presentata da MELILLA GENEROSO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19940112
Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: con l'orario estivo 1992 le Ferrovie dello Stato hanno soppresso i quattro Espressi Pescara-Sulmona-Napoli riducendo il collegamento, con percorso limitato a Napoli-Sulmona, ad una coppia di Diretti dipendenti dalla Divisione Passeggeri; il motivo di questa drastica scelta sarebbe lo scarso traffico di passeggeri soprattutto fra le due stazioni d'estremita'; se cosi' fosse, e cosi' non e', non si capisce perche' contemporaneamente e' stata istituita una coppia di treni interregionali di materiale ordinario (locomotiva E 656 e carrozze tipo X) che via Foggia, collega Pescara a Napoli Campi Flegrei con tempi di percorrenza piu' lunghi che scoraggiano ulteriormente l'utenza ad esclusivo vantaggio del collegamento su gomma; gli Espressi Pescara-Sulmona-Napoli erano frequentati al punto che dovevano spesso essere rinforzati con un terza (e a volte anche una quarta) automotrice; l'Abruzzo, anche dopo l'unita' d'Italia, e' stato molto legato a Napoli e le ferrovie seguirono questa esigenza realizzando, dopo la linea che collegava la capitale con Pescara, nel 1897 la linea Sulmona-Isernia-Caianello consentendo il collegamento diretto con la Roma-Pescara; la seconda Guerra Mondiale comporto' notevoli distruzioni essendo questa linea a ridosso del Fronte e solo nel 1960, con la tratta Castel di Sangro-Carovilli, fu ripristinato il collegamento tra Sulmona e Carpinone; l'esigenza di assicurare un miglior collegamento tra Pescara-Sulmona e Napoli fece decidere alle Ferrovie dello Stato, con l'orario estivo 1964, l'istituzione di una coppia di direttissimi AT 335 e AT 336 soprannominati "le napoletane"; con l'orario estivo 1970 venne istituita una seconda coppia di treni, i direttissimi AT 334 e AT 337, che soddisfaceva, con traccia oraria opposta ai precedenti, ma con partenza e ritorno a Napoli in orari piu' comodi, il traffico turistico partenopeo verso i centri montani abruzzesi del Parco Nazionale d'Abruzzo, dell'Altopiano delle Cinque Miglie (Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo), e della Majella (Campo di Giove) e verso la costa adriatica; per molti anni le automotrici provenienti da Napoli con il treno AT 336 venivano sganciate a Sulmona per proseguire una verso Pescara e l'altra verso l'Aquila, creando cosi' un'altra relazione diretta; i tempi di viaggio, a causa di discutibili fermate e allungamenti dei tempi di percorrenza, erano troppo alti, ma a partire dall'orario estivo 1987 diminuirono sino a circa a 5 ore con possibilita' di ulteriori miglioramenti che potrebbero rendere ancora piu' concorrenziale il treno rispetto al collegamento su gomma e al traffico privato; la soppressione degli Espressi Pescara-Sulmona-Napoli risulta del tutto incomprensibile, se non in funzione di una politica che deliberatamente intende allontanare l'utenza dalla linea Sulmona-Carpinone da tempo classificata come "ramo secco" -: se non intenda promuovere opportune iniziative per ripristinare col prossimo orario estivo 1994 gli Espressi Pescara-Sulmona-Napoli. (4-21434)